Istat: giù il fatturato delle industrie e le vendite al dettaglio

Istat

 

Sono ancora dati negativi quelli che l’Istat ha messo ieri in evidenza negli ultimi rilevamenti sul fatturato dell’industria e il commercio al dettaglio.

In riferimento al giro d’affari delle industrie nostrane, l’istituto di statistica ha, infatti, rilevato, a novembre, un calo dello 0,6% rispetto al mese precedente dovuto a una significativa flessione dell’1,2% sul mercato interno solo parzialmente “mitigata” dall’aumento dello 0,6% registrato su quello estero.

E se si mette a confronto il valore con quello rilevato a novembre del 2013, la situazione non migliora affatto. Anzi: rispetto all’anno precedente, il fatturato dell’industria italiana è sceso dell’1,6%, per effetto di una flessione del 2,8% che ha interessato il mercato interno e dell’1% che ha coinvolto, invece, quello estero.

Ancora: rispetto al mese precedente, a novembre è aumentato solo il fatturato delle industrie che producono beni di consumo (+0,7%), mentre in caduta sono risultati i ricavi delle industrie dei comparti dell’energia (-3,9%), dei beni strumentali (-1,1%) e dei beni intermedi (-0,6%).

Stime più rotonde sono, infine, quelle rilevate dall’Istat nel confronto con novembre 2013. In dodici mesi, infatti, hanno fatto registrare un significativo incremento le industrie che fabbricano mezzi di trasporto il cui fatturato è cresciuto del 16,6%, mentre quelle manifatturiere specializzate nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati hanno perso l’8,3% del loro fatturato. Male anche gli ordinativi, con un calo dell’1,1% rispetto al mese precedente e del 4,1% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Non basta: in una differente indagine, l’Istat ha ieri diffuso anche i dati che riguardano il commercio al dettaglio. Cosa ne è venuto fuori? Che nello scorso mese di novembre, le vendite al dettaglio sono aumentate dello 0,1% rispetto a ottobre, per effetto dei prodotti alimentari la cui vendita è cresciuta dello 0,2%, mentre quella dei beni non alimentari è rimasta invariata.

Una piccola buona notizia, che non fa il paio, però, con il dato che certifica il confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente. Rispetto a novembre 2013, infatti, le vendite al dettaglio, nel nostro Paese, sono calate del 2,3%. Più precisamente: le vendite dei prodotti alimentari hanno subito una flessione del 2,2%, mentre quelle dei prodotti non alimentari hanno fatto registrare una diminuzione del 2,4%. E a vendere di meno sono state sia le imprese della grande distribuzione (-1% su base annua) che quelle operanti su piccole superfici (-3,4%).