Il Satanismo: diffusione e affiliazioni

Ognimagesi anno negli USA scomparirebbero all’incirca diecimila persone gran parte delle quali, soprattutto in California, finirebbero nelle mani dei satanisti. Ne è convinto un agente dell’FBI confidatosi con il giornalista italiano Giorgio Medail, che si trovava in America per realizzare un reportage sulle messe nere.

In Italia l’omicidio rituale è quasi sconosciuto. Tuttavia, nei primi anni del 2000, nel veronese un gruppo di assassini, “Le Bestie di Satana”, si resero responsabili di induzione al suicidio e omicidi di matrice satanista.

Ma i veri satanisti non sarebbero coloro che si adornano con tatuaggi, teschi e croci rovesciate, piuttosto di individui che si travestirebbero da persone rispettabili, effettivamente adoranti il Maligno, il diavolo biblico, il signore del male.

Moltissimi si fingono adoratori del diavolo ma in realtà si tratta di persone insofferenti all’autorità costituita, che si servono del disprezzo della Chiesa per dare scandalo.

I tipici “satanisti del “fai-da-te” invece sono in genere giovani impopolari ed emarginati, persone deboli alla ricerca di qualcosa che li riscatti dalla disistima di se stessi o da eventuali sofferenze, le cui concezioni di adorazione provengono da libri, video, Internet, musica heavy metal e luoghi comuni riguardo al culto satanico.

Questo dilettantismo satanista può essere visto piuttosto come un grido d’aiuto o un urlo di ribellione.

Poi ci sono gruppi che adorano il diavolo e che impiegano Satana come una copertura alle attività sessuali sado-masochistiche , clandestine, psicopatiche, illegali.

In ultimo ci sono i gruppi noti, che considerano il satanismo una religione e tentano di articolarne le teologie.

In Norvegia agli inizi degli anni novanta, un ramo dell’heavy-metal, noto come Black Metal, si è reso portatore di messaggi violenti contro il cristianesimo.  La band A Blaze In The Northern Sky, ad esempio, mescolava un satanismo evidente con riferimenti al passato pagano della Scandinavia.

Sempre in Norvegia, nel 1992, nel nome di Satana, sei chiese vennero date alle fiamme e nel 1994 prese di mira altre 14. Tredici persone vennero accusate di incendio doloso. In tribunale queste dichiararono che “la Norvegia era un Paese pagano e che il cristianesimo doveva essere scacciato“.

Le attività degli attuali satanisti, incentrate particolarmente su abusi di vario ordine durante i rituali, sono diventati fenomeni molto preoccupanti e sono molto più diffusi di quanto si possa immaginare.