Eurostat: italiani campioni di risparmio

ITALIA SALVADANAI RISPARMIO RISPARMI

 

Le ultime rilevazioni dell’Eurostat, relative al terzo trimestre del 2014, hanno certificato un aumento del reddito delle famiglie dell’eurozona pari allo 0,7%. In pratica, i cittadini che maneggiano la moneta unica si sono ritrovati in tasca un po’ più soldi di quanti ne avessero nel trimestre precedente e hanno, per questo, scelto di comprare un po’ di più (i consumi sono saliti dello 0,6%). Senza rinunciare a mettere qualcosa da parte, come dimostrato dalla stima che riguarda la propensione al risparmio che ha raggiunto il 13,1%, aumentando dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti.

Ma la fotografia scattata dall’istituto di statistica ha messo a fuoco anche un altro interessante dettaglio: il tasso di risparmio nell’Unione europea, a differenza dell’eurozona, è calato, infatti, dello 0,2%, passando dal 10,5% rilevato nel secondo trimestre del 2014 al 10,3% rilevato nel trimestre successivo.

E da noi? L’Italia si è confermata un Paese di “formichine” dove, al netto della crescita del reddito disponibile (salito dell’1,8% su base trimestrale) e del potere d’acquisto (+1,9%), si è continuato a spendere sempre la stessa cifra. Di più: gli italiani, segnati da anni di crisi che hanno modificato le loro abitudini di vita rendendoli sempre più insicuri, preferiscono risparmiare. La propensione a mettere da parte qualcosa ha, infatti, raggiunto, nel terzo trimestre del 2014, il 10,8%, l’1,6% in più rispetto ai tre mesi precedenti.