Omicidio Elena Ceste: il marito diceva ai figli “ho raddrizzato mamma”

Omicidio Elena Ceste – E’ trascordownloadso un intero anno da quando Michele Buoninconti aveva denunciato la scomparsa della moglie Elena Ceste, 37 anni e quattro figli, ritrovata cadavere lo scorso 18 Ottobre nel Rio Mersa a Costigliole d’Asti, in Piemonte.

Nella mattinata di ieri si è diffusa la notizia dell’arresto del marito della donna, già indagato e ora trattenuto con l’accusa di omicidio premeditato e occultamento di cadavere.

Secondo il medico legale la morte della donna sarebbe avvenuta per asfissia. Nell’ordinanza di custodia cautelare il gip Giacomo Marson ha dichiarato “Elena Ceste è stata uccisa nel letto coniugale, sorpresa e assassinata dal marito“.

Secondo gli inquirenti il movente potrebbe essere stato l’odio maturato verso la donna, che da anni Buoninconti tentava di “raddrizzare”. In una conversazione dello scorso il 17 Agosto l’uomo parlando ai figli dice loro: “Con mamma c’ero riuscito a farla diventare donna. Solo, vai a capire cosa ha visto! Diciotto anni della mia vita per recuperarla, diciotto anni per raddrizzare mamma!”

L’uomo riteneva che Elena fosse una moglie e una madre inadeguata ed una donna infedele che, oltre ad avere avuto un amante, intratteneva rapporti virtuali illeciti con altri uomini.

In un’altra intercettazione risalente al 5 Maggio Buoninconti si raccomanda ai figli: “Loro vogliono sentire […] che tra di voi non andate d’accordo. Così uno va da una parte, uno da un’altra parte … Vi va bene vivere così, separati? E a me […] mi mettono ancora da un’altra parte. A casa nostra sai cosa ci fanno venire? Le zoccole, le straniere, a fottere! Perciò cercate di essere bravi tra di voi. Mi avete visto litigare con mamma?”. I ragazzini replicano: “Sì”, “E lo chiedi?”. Lui aggiunge: “Ehh, loro questo vogliono sentire. Se glielo dite, state tranquilli che mi mettono da un’altra parte”.

Le conversazioni coi figli, le dichiarazioni rilasciate agli inquirenti, la condotta dell’uomo durante le indagini fanno pensare che Buoninconti sia un accentratore, un individuo che esercita totale controllo su tutta la famiglia.

La situazione deve essergli sfuggita di mano.

L’uomo è stato tradito dalle menzogne e dalle contraddizioni emerse nel corso delle indagini. Le sue testimonianze sull’accaduto durante gli interrogatori divergevano di volta in volta. Gli indizi sarebbero tanti, la loro fondatezza incontrovertibile.

Intanto si pensa ai funerali di Elena, previsti per il prossimo 7 Febbraio a Govone, dove risiede la famiglia della vittima.