Vegetarianismo cristiano: la dieta vegetariana porrà fine alla fame nel mondo!

Il vegetarianisimagesmo cristiano è una pratica dietetica vegetariana o vegana basata sulla convinzione che Gesù, i dodici Apostoli e i primi ebrei messianici seguaci di Gesù, gli Ebioniti, fossero vegetariani.

Tuttavia chi critica quest’idea fa notare come la decisione se essere vegetariano o onnivoro sia una scelta puramente personale dal momento che ci sono molti passaggi nella Bibbia che sostengono l’uso della carne e del pesce nella dieta.

Alcuni vegetariani cristiani come Keith Akers, autore del libro “The Lost Religion of Jesus: Simple Living and Nonviolence in Early Christianity” (“La religione perduta di Gesù: vita semplice e non-violenza nel Cristianesimo antico”) – in cui si propone un Gesù rigorosamente vegano -, pensano che l’allontanamento da uno stile di vita semplice e dal vegetarianismo sia iniziato con l’apostolo Paolo, e che sia necessario ritornare al cristianesimo pre-paolino dei primi tempi.

Vegetariani cristiani, come per esempio Lev Tolstoj ed il pacifista e attivista americano Ammon Hennacy, hanno ritenuto che i principi cristiani di compassione e non-violenza esigano un regime alimentare vegetariano a prescindere dal fatto se gli ebrei e i primi cristiani fossero storicamente vegetariani oppure no.

Alcuni carismatici pensano che un regime alimentare vegano, come per esempio il “fruttarianismo”, costituisse la dieta originale del genere umano ai tempi di Adamo ed Eva e che la condizione necessaria per ritornare ad un paradiso simile all’Eden sia quella di ritornare ad un approccio olistico nei confronti della salute e della dieta.

Molti vegetariani ambientalisti affermano che il comandamento cristiano di dar da mangiare agli affamati può essere fattivamente adempiuto su scala mondiale soltanto tramite una nostra evoluzione verso un regime alimentare vegetariano. La dieta carnivora consumerebbe e distruggerebbe una porzione troppo ampia delle risorse alimentari mondiali.

Il vegetarianismo rappresenterebbe dunque la strada più breve verso la soluzione della fame nel mondo.