Dalla Francia notizia shock: e se i fratelli Kouachi fossero già morti da un anno?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:11

Esattamente due giorni fa il sito internet fraob_6f4262_0000000000000000000000000000ncese WikiStrike  ha diffuso la notizia, resa nota dal giornalista Ghisham Doyle, che numerose testimonianze rilasciate da soldati dell’esercito libero siriano attesterebbero che la morte dei due fratelli Kouachi – ritenuti responsabili degli attacchi dello scorso 7 Gennaio alla redazione del giornale satirico Charlie Hebdo a Parigi -, sia in realtà avvenuta mesi prima della strage e che i due presunti terroristi sarebbero stati uccisi in Ottobre in Siria in occasione di uno scontro armato con la coalizione.

Ricordiamo che le fonti avevano in precedenza confermato la presenza dei due nel nord della Siria alcuni mesi addietro .

Data la straordinaria simiglianza della sorte del terrorista Amedy Coulibaly coi fratelli Kouachi il sito francese asserisce che approfondirà gli indizi di cui dispone sul terzo jihadista di 32 anni, che si era rifugiato in un market kosher prendendo in ostaggio una decina di presone, poi ucciso in un blitz delle forze speciali, in cui hanno perso la vita anche quattro ostaggi.

Già in precedenza qualcuno aveva sollevato dubbi sulla “paternità” dell’operazione e sulla veridicità dell’accaduto. Taluni avevano parlato di false flag, altri, come il sito nostrano Bladibella.com era stato tra i primi a dubitare della strage di Parigi, descrivendola come un complotto internazionale.

Il canale Rainesws 24 tempo fa ha mandato in onda un intervento sul secondo canale francese di un’inviata della rete in cui si sosteneva che la giornalista di Charlie Hebdo scampata al massacro, avrebbe raccontato che uno degli attentatori aveva gli occhi di colore blu, diversamente da quanto si vede nelle foto dei due giovani che avevano occhi decisamente scuri.

È inoltre vero che gli assassini fossero a volto coperto e che si presume siano stati i fratelli Kouachi solo sulla base del ritrovamento di due documenti d’identità (involontariamente?) dimenticati dai delinquenti nell’automobile utilizzata per darsi alla fuga. Potrebbe essersi trattato di una farsa? I due fratelli Kouchi non sono stati i veri esecutori del massacro e la loro identità è stata utilizzata a copertura di altri mandanti?

Ad ogni modo nessuna delle ipotesi sinora avanzata è stata avvalorata, si tratta di mere congetture che dovranno essere sottoposte a eventuali accertamenti.