Coldiretti: maltempo e cementificazione flagellano gli agricoltori

Danni agricoltura

 

C’è un binomio che, a parere della Coldiretti (l’organizzazione che riunisce gli imprenditori agricoli del Paese), rischia di causare ingenti danni all’economia nazionale. Il maltempo che, nelle ultime ore, sta flagellando buona parte dell’Italia e la corsa alla cementificazione che non sembra orientata a fermarsi minacciano, infatti, di disegnare un quadro quanto mai compromesso.

L’ondata di maltempo con neve, temporali e grandine – si legge in una nota diffusa ieri dalla Coldiretti – ha provocato milioni di danni alle infrastrutture, alle aziende agricole e agli allevamenti nelle campagne. Mentre il brusco abbassamento delle temperature mette a rischio le coltivazioni invernali in campo come cavoli, verze, cicorie, carciofi, radicchio e broccoli”.

Ma non tutta la colpa può essere riferita ai “capricci” del meteo. A questa situazione – ha aggiunto la Coldiretti – non è certamente estraneo il fatto che un modello di sviluppo sbagliato ha tagliato del 15% le campagne e fatto perdere, negli ultimi 20 anni, 2,15 milioni di ettari di terra coltivata. Ogni giorno – ha denunciato l’associazione – viene sottratta terra agricola per un equivalente di circa 400 campi da calcio (288 ettari) che vengono abbandonati o occupati dal cemento“.

Da qui l’idea di  destinare maggiore attenzione alla cura della terra che, secondo Maria Letizia Gardoni, delegato nazionale dei Giovani Coldiretti, può rappresentare, grazie alla spinta delle nuove generazioni, una leva strategica per l’Italia”. A far cambiare orientamento potrebbe essere il decreto “terrevive” che mette all’asta 5.500 ettari di terreni demaniali abbandonati, consentendo agli under 40 di riconvertirli per ridare slancio all’agricoltura nostrana. Il provvedimento, concepito oltre due anni fa, è diventato operativo dallo scorso mese di ottobre.