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Il fruttarismo: quali sono i rischi per la salute?

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I fruttariani sdownloadono un sottogruppo dei vegani che si nutre esclusivamente dei frutti delle piante.

La nozione comprende non solo quello che comunemente si concepisce come frutto in senso culinario, come per esempio le mele o le arance, ma anche altri prodotti che dal punto di vista botanico sono frutti di piante con fiore (ovvero le parti riproduttive che contengono i semi), incluso bacche, noci, nocciole e simili, semi, capsici, pomodori, zucche, fagioli, piselli e via discorrendo.

In ogni caso esistono diverse categorie di fruttariani. Alcuni si cibano solamente di ciò che cade (o cadrebbe) naturalmente da una pianta – frutti, semi e noci, nocciole e affini. Altri mangiano tutto ciò che è biologicamente frutto.

I cereali non sono di solito accettati, poiché vengono abitualmente raccolti mietendo la pianta.

Coloro che lo praticano pensano che il fruttarianismo abbia costituito la dieta originale del genere umano al tempo di Adamo ed Eva e che, se si dovesse mai ritornare ad una sorta di paradiso terrestre, si dovrebbe ripristina una vita semplice e ad un approccio olistico alla salute e alla dieta.

Alcuni fruttariani mangiano solo il frutto della pianta così che la pianta stessa non debba essere “uccisa”. Per esempio quando si mangia un ortaggio munito di radici come una carota, l’intera pianta muore.

I fruttariani fanno notare che, in natura, mangiare alcuni tipi di frutto favorisca la pianta madre. La frutta polposa si è sviluppata con il chiaro scopo di essere mangiata dagli animali, così da ottenere la propagazione del seme. I semi dei frutti inghiottiti viaggeranno nell’apparato digerente dell’animale prima di germogliare su di un cumulo di fertilizzante o, nel caso di frutta con torsoli o noccioli, saranno buttati via per poi germogliare.

Alcuni studiosi pensano che lo stesso Gesù sia stato un Esseno (gruppo ebraico di incerta origine, nato forse attorno alla metà del II secolo a.C. e organizzato in comunità monastiche isolate), che praticava una dieta prevalentemente fruttariana, sebbene ciò sia in contraddizione la tradizione biblica.

Personaggi carismatici come il Mahatma Gandhi e Steve Jobs, co-fondatore di Apple Computer, sono stati fruttariani per un certo periodo della loro vita.

I rischi che comporta una dieta fruttariana non sono tuttavia irrilevanti, e sul lungo periodo i fruttariani spesso soffrono di problemi di salute causati da deficienze nutritive. Per esempio, la vitamina B12 non si trova in nessun frutto.

Alcuni sostengono che la dieta fruttariana sia eccessivamente ricca di zucchero e che questo possa portare a tipici sintomi di iperglicemia o diabete, mentre è carente di proteine, minerali e vitamine liposolubili.

Inoltre alcuni fruttariani svilupperebbero un disturbo alimentare chiamato ortoressia, una condotta psicopatologica che comporta una attenzione abnorme alle regole alimentari, alla scelta del cibo e alle sue caratteristiche, con gravi rischi e conseguenze per la salute.

Gli esperti avvertono: chiunque adotti una dieta fruttariana deve essere ben conscio di quali principi nutritivi necessita l’organismo e di quali sostanze alimentari dovranno essere eventualmente assunte per colmare le carenze dei nutritivi.