Abi e Associazioni consumatori: fronte comune contro la crisi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:17

Abi

 

Non capita spesso di documentare la vicinanza tra le cause sostenute dalle banche e quelle dei consumatori. Per questo, quando ciò accade, è importante, a nostro avviso, darne conto.

L’Abi (Associazione bancaria italiana) ha deciso di firmare un protocollo d’intesa con alcune delle associazioni che tutelano i diritti dei consumatori (tra cui Adiconsum, Asso-Consum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Federconsumatori, Lega Consumatori e Unione nazionale dei Consumatori) per rendere la vita dei cittadini italiani – che spesso faticano a ottenere un aiuto dalle banche, in tempi di certezze minate come questi – un po’ più facile.

Una collaborazione che i “contraenti” hanno battezzato con il nome di “Crediamoci” e che si propone di agevolare l’accesso al credito, di sostenere le famiglie in difficoltà e di rafforzare la consapevolezza dei clienti che si rivolgono agli istituti bancari per vari motivi.

Ma andiamo con ordine: in riferimento alle misure previste per facilitare l’accesso al credito, l’Abi e le associazioni dei consumatori hanno promosso l’istituzione di un nuovo fondo di garanzia, hanno analizzato l’efficacia degli strumenti già esistenti per mitigare il rischio di credito e hanno esaminato con attenzione la direttiva europea sul credito ipotecario per favorire (laddove possibile) l’erogazione dei crediti.

Per quanto riguarda, invece, l’aiuto che “Crediamoci” si propone di dare alle famiglie in difficoltà, questo si dovrebbe concretizzare nel rafforzamento di strumenti, come il fondo di solidarietà o i mutui per le prime case, tesi ad “alleggerire” il pagamento delle rate in momenti di particolare sofferenza economica. E nella proposta di sospendere l’ammortamento in favore delle popolazioni colpite da gravi calamità naturali come le alluvioni o i terremoti.

E, infine, il rafforzamento della consapevolezza del consumatore. Il protocollo siglato dall’Abi e dalle associazioni a tutela dei consumatori intende favorirlo attraverso una campagna di trasparenza e di semplificazione che dovrebbe rendere comprensibili a tutti le informazioni riguardanti i prodotti e i servizi offerti dalle banche, mettendo il cliente nella posizione di poter ponderare bene i costi complessivi e i possibili rischi.

 

 

 

 

 

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