Immobiliare: 2014 conveniente, prezzi case in calo del 5,6%

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Giù del 5,6%: è questo il dato che l’indagine condotta da Immobiliare.it ha messo in evidenza in riferimento all’andamento dei prezzi delle case registrato nell’ultimo anno. Nel corso del 2014, infatti, secondo l’Osservatorio sul mercato immobiliare residenziale italiano, acquistare una casa è stato sempre più conveniente, soprattutto negli ultimi 6 mesi dell’anno.

La contrazione più marcata si è registrata al Centro dove i prezzi degli immobili sono scesi mediamente del 7% rispetto all’anno precedente, ma anche al Sud la flessione, pari al 6,8%, è stata significativa. Per effetto, soprattutto, del tracollo rilevato in Molise dove il prezzo degli immobili è calato del 18,2%. Il deprezzamento meno pesante si è registrato, invece, nel Nord-Est, con un calo dell’1,2% nel Trentino Alto Adige e del 2,2% nel Friuli Venezia Giulia.

Ancora: secondo l’indagine di Immobiliare.it, Firenze ha “detronizzato” Roma dal suo primato. Se fino al 2013, era infatti la Capitale a “vantare” il mercato immobiliare più caro d’Italia, nel 2014 è stato invece il capoluogo toscano a imporsi nella classifica nazionale, con un costo medio di 3.657 euro a metro quadro (in flessione, comunque, dello 0,7% rispetto all’anno precedente). Roma ha dovuto accontentarsi del secondo posto, con un costo medio di 3.566 euro/mq (- 8,4% rispetto al 2013) precedendo Milano, che ha confermato il terzo posizionamento con 3.463 euro al metro quadro (-3,1%).

A conquistarsi il titolo di capoluogo più “cheap” (economico) è stata, invece, Catanzaro, dove il prezzo di un immobile si è attestato a 1.188 euro al metro quadro (-9,7% rispetto all’anno precedente). Ma prezzi convenienti sono stati rilevati anche a Perugia dove, nel corso del 2014, si è potuto acquistare un immobile a 1.460 euro al metro quadro (il 10,7% in meno del 2013).

In termini di percentuale, invece, i cali più pesanti si sono registrati a L’Aquila (-17,7% in un solo anno), a Campobasso (-16,6%) e ad Aosta (-11,9%). Hanno tenuto bene, invece, Trento e Firenze (dove i prezzi delle case sono scesi solo dello 0,7%) e Potenza (-1,1%).