Unioncamere: segnali positivi dalle imprese, 30.700 in più nel 2014

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:33

Imprese

 

Se il numero delle imprese che sono nate nel 2014 ha superato quello delle imprese che hanno, invece, dovuto chiudere i battenti, allora vuol dire che qualcosa sta cambiando. E’ questa la speranza veicolata dall’ultima rilevazione condotta da Infocamere che fotografa anche un cauto ottimismo tra gli imprenditori aderenti a Unioncamere.

Questi i dati: nel corso del 2014, le imprese iscritte alle Camere di Commercio sono state 370.979 e quelle che hanno cessato la loro attività 340.261. Il saldo è dunque risultato positivo di 30.718 unità, con un tasso di crescita pari allo 0,51%. A far ben sperare è stata la forte flessione rilevata in riferimento alle imprese che hanno dovuto gettare la spugna, diminuite di 31.541 unità rispetto al 2013. Come dire che, nonostante il perdurare del momento difficile, sempre più imprenditori riescono, comunque, a rimare a galla scongiurando la chiusura delle loro attività

L’indagine condotta da Infocamere ha analizzato i dati a livello territoriale evidenziando che, nel Nord-Ovest, il numero delle imprese iscritte è stato pari a 95.673, quello delle imprese che hanno chiuso i battenti pari a 88.771, con un saldo positivo di 6.902 unità e un tasso di crescita dello 0,44%. A sorpresa, è stato, invece, il Nord-Est a far registrare la performance peggiore: le imprese che, nel 2014, hanno cessato la loro attività (67.345) hanno superato quelle iscritte alle Camere di Commercio (66.360), determinando un saldo negativo di 985 unità e un tasso di crescita pari a -0,08%.

Segno positivo, invece, per le imprese del Centro: quelle iscritte sono state 83.526, quelle che hanno chiuso i battenti 70.618, con un saldo positivo di 12.908 e un tasso di crescita dello 0,99%, significativamente superiore alla media nazionale che, come già scritto, si è fermata allo 0,51%. E al Sud e nelle Isole? Anche qui le cose sono andate bene: il saldo tra le imprese iscritte (125.420) e quelle che hanno dovuto cessare la loro attività (113.527) è risultato positivo di 11.893 unità, con un tasso di crescita pari allo 0,60%.

I segnali che vengono dall’economia reale – ha commentato il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello – indicano che, a differenza delle tante false partenze registrate in questi anni, stavolta forse siamo davanti a una reale opportunità di invertire la rotta“. “Per ridare lavoro a chi lo ha perso e ai tanti giovani che lo cercano – ha continuato Dardanello – bisogna mettere l’impresa al centro dell’azione riformatrice del governo e del Parlamento, semplificando il quadro normativo e fiscale su impresa e lavoro e lavorando con determinazione per combattere le inutili incrostazioni burocratiche che frenano i nostri imprenditori”.