Domani su Italia1 serata all’insegna dei cult “trasgressivi”: Trainspotting e Arancia Meccanica

Domimagesani sera, in prima e seconda serata, Italia 1 celebra due film cult dello scorso secolo, Trainspotting e Arancia Meccanica, entrambe pellicole che hanno fortemente impressionato pubblico e critica, segnando una certa generazione.

Trainspotting, film del 1996 diretto da Danny Boyle e tratto dall’opera omonima dello scrittore scozzese Irvine Welsh del 1993, è uno di quei film che ha quei canoni specifici per diventare un cult per i giovani, perché parla in modo esplicito di violenza, perversità e soprattutto di droga.

A proposito del film una curiosità che pochi conoscono: pare che l’attore Ewan McGregor, il protagonista del film che impersona il giovane tossicomane Mark Renton, per meglio predisporsi alla parte abbia frequentato, per un periodo piuttosto lungo, un gruppo di eroinomani.

In ogni caso in molti hanno paragonato Trainspotting ad Arancia Meccanica, dal genio del regista e sceneggiatore Stanley Kubrick.

A Clockwork Orange, questo il titolo originale, uscito nelle sale nel 1971 è liberamente tratto dal romanzo distopico Un’arancia a orologeria, di Anthony Burgess, pubblicato nel 1962.

Come nei romanzi distopici il film racconta una società orribile e inquietante in cui i giovani protagonisti, violenti e perversi, vivono una condizione futura presentata e descritta come negativa, sgradevole, deprecabile.

Entrambi i film hanno in comune il messaggio che “i giovani del presente e del futuro hanno bisogno di attenzioni”.  Alex nel film di Kubrick non viene preso in considerazione dai genitori, quindi ha bisogno di “emergere dallo stereotipo con cui il mondo ha intenzione di guardarlo” e così incomincia a picchiare, stuprare, fare uso di droghe.

Allo stesso modo, in Trainspotting, Renton ed i suoi amici scelgono di vincere la depressione per le rispettive disavventure e la noia di una vita senza stimoli votandosi all’eroina.

Ambedue i film culmineranno con il riscatto dei protagonisti, cosicché il pensiero che la riabilitazione di Renton traduce è che drogarsi è sbagliato.

Molto più esplicito il messaggio di Arancia Meccanica che si esprime attraverso le parole dello stesso regista Stanley Kubrick: “L’uomo deve poter scegliere tra bene e male, anche se sceglie il male. Se gli viene tolta questa scelta egli non è più un uomo, ma un’arancia meccanica.”