Alessandro Siani e il ragazzino in carne: il costume italiano del fare polemica sul nulla!

Il Festival di Simagesanremo non sarebbe tale senza polemiche, che dopo la prima puntata non hanno tardato ad arrivare.

Questa volta la pietra dello scandalo è una freddura pronunciata dal comico partenopeo Alessandro Siani, che sul palco dell’Ariston, oltre ad aver canzonato il segretario della Lega Matteo Salvini e ironizzato sull’abbronzatura di Carlo Conti, ha “preso di mira” un ragazzino della platea “burlandosi” di lui perché “troppo in carne”.

“Ce la fai a entrare nella poltrona? Pensavo fosse una comitiva invece sta da solo”, questa è la battuta incriminata e considerata indecorosa che non è piaciuta alla critica, al pubblico a casa e agli utenti del web.

I media hanno parlato di gaffe, di “battuta pessima”, di “orrido scivolone” a cui l’attore avrebbe tentato di porre rimedio una volta nel backstage, dove è stato protagonista di uno scatto con il ragazzino pingue oggetto della gag.

Subito dopo le critiche è arriva una nota dell’attore. “Non entro nel merito di una battuta che può piacere o meno: questo nella mia carriera l’ha sempre deciso il pubblico ed è giusto che ognuno dica la sua. Una battuta può essere giudicata sopra le righe, un’altra può essere divertente, un’altra più o meno efficace, e ho sempre accettato suggerimenti e commenti da parte di tutti”.

Per quanto ci riguarda le reazioni del web ci appaiono pretestuose e ci danno l’impressione che si tratti del solito eccessivo e sgradevole moralismo tutto italiano.

Noi non condividiamo questa tendenza tipicamente nostrana a considerare e giudicare da un punto di vista esclusivamente etico fatti e persone, questo eccessivo rigore che sovente cela, a nostro parere, soltanto una gran dose di ipocrisia.