Istat: segnali di ripresa nella produzione industriale

Produzione industriale

 

I dati diffusi ieri dall’Istat potrebbero incoraggiare i più ottimisti a sostenere che la svolta sia davvero arrivata. Per il secondo mese consecutivo, infatti, a dicembre 2014, l’indice della produzione industriale italiana, dopo mesi di lunga stagnazione, è risultato in aumento. E precisamente in  salita dello 0,4% rispetto al mese precedente.

Ma le buone notizie finiscono qui perché se si prende in considerazione l’ultimo trimestre del 2014 (ottobre-dicembre), i valori tornano negativi facendo registrare una diminuzione dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti. E le cose vanno anche peggio con la media dell’intero anno, visto che la produzione industriale del 2014 è risultata in calo dello 0,8% rispetto a quella del 2013.

Tornando, però, ai dati di dicembre: l’Istat ha documentato, rispetto a novembre, un aumento del 3% nel comparto dei beni strumentali, un incremento dello 0,4% nel comparto dell’energia e un aumento dello 0,3% in quello dei beni intermedi. Giù, invece, sempre rispetto a novembre, i beni di consumo (-0,9%).

Su base annua, la produzione industriale di dicembre ha fatto registrare un importante aumento nel comparto dei beni strumentali (+6,5%). Ma si tratta dell’unico dato positivo perché sia il comparto dell’energia, sia quello dei beni intermedi che, in maniera molto più lieve, quello dei beni di consumo sono, invece, risultati in discesa (rispettivamente -6%, -2,4% e -0,2%).

Ancora: per quanto riguarda i settori di attività economica, l’istituto nazionale di statistica ha certificato, nell’ultimo mese del 2014, un rotondo aumento tendenziale (rispetto a dicembre 2013) nella produzione di mezzi di trasporto (+14,7%), nella fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi di misurazione e orologi (+13,9%) e nella produzione di macchine e attrezzature (+8,6%). Di contro, le diminuzioni più pesanti si sono registrate nel comparto della fabbricazione di apparecchiature elettriche e non elettriche per uso domestico (-10,3% rispetto all’anno precedente), nella fornitura di energia e gas (-7,4%) e nell’attività estrattiva (-5,8%).