Cittadinanzattiva e Federlegno: un tour per promuovere una scuola più sicura

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:31

La mia scuola

 

Si chiama “La mia scuola” l’iniziativa promossa da Cittadinanzattiva e Federlegno Arredo Eventi per sensibilizzare l’opinione pubblica e le amministrazioni sulle condizioni dell’edilizia scolastica. Un progetto itinerante, che prevede l’installazione architettonica di due aule: una dotata di tutte le attrezzature necessarie a rendere agevole e sicura la permanenza in classe e l’altra, invece, sprovvista.

Un’aula “OK” e un’altra “K.O” riprodotte per rendere plastica l’immagine di una scuola che, nel nostro Paese, viene trascurata a partire dalle infrastrutture. E per denunciare un’inadeguatezza edilizia che è troppo spesso stata causa di imperdonabili tragedie. Ma non solo: il tuor – che prenderà il via nel mese di aprile e toccherà 8 città italiane: Milano, Torino, Padova, Modena, Spoleto, Udine, Napoli e Roma – si ripromette di accendere un faro anche sulle “buone pratiche” che sono già state avviate in alcuni edifici scolastici.

“Con questo accordo – ha spiegato il consigliere di Federlegno Arredo Eventi, Emanuele Orsini – si vuole contribuire alla realizzazione di nuovi modelli di scuole, rispettose delle peculiarità dei territori, improntate ai criteri dell’ecosostenibilità e del risparmio energetico, alla solidità e alla durevolezza nel tempo, alla sicurezza, anche rispetto al rischio sismico, e non si poteva che condividere questo progetto”. 

“Apprezziamo l’impegno del governo Renzi sull’edilizia scolastica – è stato, invece, il commento del segretario generale di Cittadinanzattiva, Antonio Gaudioso  ma chiediamo da tempo che si esca da una logica emergenziale. Per fare questo, è indispensabile che, dopo 18 anni,  l’Anagrafe dell’edilizia scolastica venga alla luce, per arrivare a una programmazione puntuale degli interventi, a cominciare da quelli più urgenti. Chiediamo anche di essere coinvolti nell’Osservatorio nazionale sull’edilizia scolastica da poco avviato – ha aggiunto Gaudioso – per portare un punto di vista civico fondato su dati ed esperienze concrete. Con il tour della installazione porteremo nelle piazze italiane l’attenzione per la nostra scuola, con le sue criticità ma anche con le sue buone pratiche ed inviteremo i cittadini, soprattutto i giovani studenti, a segnalarci lo stato delle scuole che frequentano”.

 

 

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