Gheddafi e l’intervista profetica che fa il giro del web: “Ci sarà una jihad di fronte a voi, nel Mediterraneo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:32

gheddafiSta facendo il giro del web una intervista rilasciata da Mu’ammar Gheddafi, ex leader politico della Libia dalla rivoluzione del 1969 fino alla deposizione del 2011, al ‘Corriere della Sera’ alla vigilia della guerra civile libica (fortemente voluta dalle forze militari occidentali, anche in questo caso – come in Iraq da un lato e come nell’appoggio propagandistico alle primavere arabe – assolutamente poco lungimiranti).

In questa intervista, rilasciata da Gheddafi al Corriere, è possibile notare come le sue parole siano incredibilmente profetiche, vista l’escalation dell’Isis in terra libica.

Prendiamo solo un passaggio, direttamente collegato alla situazione venutasi a creare dopo le deposizioni dei primi ministri di Tunisia ed Egitto, Ben Ali e Mubarak:

“In Tunisia e in Egitto c’è il vuoto politico. Gli estremisti islamici già possono passare di lì. Ci sarà una jihad di fronte a voi, nel Mediterraneo. La Sesta Flotta americana sarà attaccata, si compiranno atti di pirateria qui, a 50 chilometri dalle vostre frontiere. Si tornerà ai tempi di Barbarossa, dei pirati, degli Ottomani che imponevano riscatti sulle navi. Sarà una crisi mondiale, una catastrofe che dal Pakistan si estenderà fino al Nord Africa. Non lo consentirò!”

Nonostante il proclamo (e l’ottimismo soffuso che trapela durante tutta l’intervista), anche e soprattutto a causa dell’intervento delle forze Onu, il Colonnello fu costretto a cedere, fu catturato e – senza alcun processo – ucciso (si vocifera l’uccisione sia avvenuta per mano di un membro dei Servizi Segreti francesi e non da un ribelle del Consiglio nazionale di transizione).

Intanto adesso, qualcuno, lo rimpiange.

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