L’Isis annuncia: “Conquisteremo l’Europa partendo dalla Libia”. L’Italia, intanto, segue la via di una “soluzione politica”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:37

isisI piani dell’Isis sono stati rivelati da alcune lettere intercettate dalle forze anti-terrorismo britanniche. I terroristi intenderebbero far passare, attraverso il Mar Mediterraneo, le loro forze combattenti, sfruttando la posizione della Libia. Arrivando a Lampedusa, isola della Sicilia che dista soltanto 483 km dall’Africa, i terroristi inizierebbero così la loro opera di conquista, dopo aver fatto arrivare un vero e proprio esercito in Libia formato da combattenti provenienti dalla Siria e dall’Iraq.

“Noi conquisteremo Roma con il permesso di Allah”, hanno del resto dichiarato nel loro ultimo video in cui venivano decapitati 21 cristiani egiziani. A tale video il governo del Cairo ha risposto ieri con una consistente offensiva aerea, ma altri 35 egiziani sono stati rapiti dai terroristi da diverse zone della Libia.

Nelle ultime ore gli egiziani hanno risposto catturando 55 miliziani dell’Isis, grazie ad un’incursione a Derna da parte dell’unità speciale “task force 999”.

Le “Brigate Misurata” del governo parallelo di Tripoli, frattanto, hanno riconquistato la città di Sirte, che era  caduta in mano ai jihadisti, ma rimane il timore dei kamikaze che possono essere sparsi all’interno dei palazzi della città.

Continuano, intanto, gli sbarchi nelle nostre coste, che hanno portato circa 2.164 migranti soltanto nel fine settimana e secondo Nasser Kamel, ambasciatore egiziano a Londra, molti di essi potrebbero essere terroristi. Più di 207.000 persone hanno tentato la traversata del Mediterraneo per raggiungere l’Europa nel corso di quest’anno, un numero che supera di tre volte le statistiche precedenti, dovuto alla situazione della Libia.

Secondo il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, l’Italia seguirà la via di una “soluzione politica”, sostenendo gli sforzi dell’Onu. Gentiloni ha inoltre chiesto alla comunità internazionale di “moltiplicare gli sforzi diplomatici”.