Cgia Mestre: Sicilia al top dei rapporti commerciali con la Libia. Sardegna KO

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:08

Libia Italia

 

La Libia, si sa, è il Paese nordafricano a cui si guarda con maggiore apprensione da ogni angolo del globo. L’avanzata dell’Isis nel territorio guidato per decenni da Muammar Gheddafi tiene col fiato sospeso un po’ tutti, sclerotizzando l’ansia di chi assiste a un’escalation di violenza che minaccia di minare sempre più la sicurezza internazionale. Ma non è di questo che la Cgia di Mestre ha voluto occuparsi.

L’associazione degli artigiani e dei piccoli imprenditori ha, piuttosto, approfondito l’analisi sui rapporti commerciali che lo stato libico ha fin qui intrattenuto col nostro Paese per scoprire che, nei primi 9 mesi del 2014, il saldo si è rivelato negativo per 1,32 miliardi di euro. Un segno meno dovuto ai 3 miliardi di importazioni e agli 1,7 miliardi di esportazioni.

Ma non solo: la Cgia di Mestre ha passato in rassegna i conti di tutte le regioni italiane certificando la “supremazia” della Sicilia che (per ovvi motivi geografici) è il territorio che ha stretto i rapporti più fruttuosi con la Libia. Nello specifico, durante i primi 9 mesi del 2014, il saldo commerciale tra la Sicilia e la Libia è risultato positivo per 494,9 milioni di euro (per effetto di 105,5 milioni di importazioni e 600,4 milioni di esportazioni), ma non è andata male neanche alla Lombardia, con un saldo positivo di 126,8 milioni di euro e all’Emilia Romagna, che ha fatto registrare un soddisfacente +90,8 milioni di euro.

A uscirne con le ossa rotte è stata, invece, la Sardegna, che nei primi 9 mesi del 2014, ha importato dalla Libia prodotti e servizi per 978,6 milioni di euro riuscendo ad esportarne una quantità il cui valore non è andato oltre i 355 milioni di euro. Con il risultato di portare a casa un saldo commerciale negativo di ben 623,9 milioni di euro.

 

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