Giovanni Costantino: il re del cappuccino è made in sud

11003965_1011181208910979_547398355_nUn talento straordinario che unisce la dolcezza al buonumore. E’ Giovannino Cappuccino, il nuovo fenomeno tutto siciliano che spopola sui social per le sue opere “cappuccinose”.

C’era una volta… è proprio il caso di iniziare questo articolo così, perchè quella che sto per raccontare è una bellissima storia. Lui si chiama Giovanni Costantino, 37 anni, di Acireale, ma tutti ormai lo conoscono come Giovannino Cappuccino, perchè come riesce a trasformare lui i cappuccini non lo fa nessuno. Come nelle fiabe, i suoi cappuccini sembrano prendere vita perchè raccontano tante storie. Storie di vita quotidiana.

Un ragazzo che ha fatto del suo talento un lavoro. E ogni giorno, con il grembiule nero che fa pendant con gli occhiali, sforna tanti piccoli capolavori. C’è l’Etna, che rappresenta la sua terra, così come Sant’Agata, c’è il selfie di Totti, il barattolo della Nutella per ricordare mr Ferrero,  c’è Belen, Nek, Lorenzo Fragola e c’è persino un angioletto dedicato alla piccola Nicole.

Giovanni riesce a trasformare ogni cappuccino in un’opera d’arte, unica e dolcissima. Trae ispirazione da ciò che lo circonda, che sia una frase, una notizia o un personaggio. E quando si mette all’opera il mondo sembra fermarsi. Tanta bellezza. E’ incredibile quello che riesce a fare con del cioccolato e coloranti alimentari. Quasi per magia la schiuma bianca prende forma trasformandosi in un quadro che diventa vita. Un ricordo, un sorriso, un attimo di vita. E ormai il suo account @giovanninocappuccino è letteralmente preso d’assalto dai fan che lo seguono e lo riempiono di richieste, talvolta parecchio strane (per esempio un ingegnere gli ha chiesto di disegnare la bozza di una casa!). Ma anche su facebook è possibile vederlo all’opera, basta andare su “Cappuccino Art&Cafè by Giovanni Costantino“.

okE mentre mi racconta che il suo personaggio preferito resta Paperino, tra una risata e un sorriso continua a lavorare. Decido di intervistarlo perchè un talento così merita di essere conosciuto e perchè Giovanni mette subito di buonumore. E non solo per le sue creazioni, ma anche per la sua simpatia e disponibilità.

E adesso immaginatelo con il grembiule nero, in mano uno spiedino di ferro per realizzare il tratto, un sorriso stampato sul viso e… gustatevi questa intervista.

Da dove è nata l’idea di fare disegni sui cappuccini?

L’idea è stata di una collega con la quale lavoravo. Io di base facevo un buon cappuccino e lei fece una prova di decorazione. E’ stato divertentissimo anche perché ho sempre amato disegnare. Ho cominciato allora e non mi sono più fermato.

Quando hai iniziato?

Tutto è iniziato per gioco circa 8 anni fà.

Di tutti i cappuccini che hai disegnato, ce n’è uno a cui sei più affezionatao?

Sono affezionato a tutti i cappuccini che decoro perchè credo che ogni opera sia unica.

Cosa ti ispira?

Mi ispira spesso la genuina voglia di strappare un sorriso a chi viene al bar a fare colazione. E’ bellissimo vedere la gente andare via con l’umore nettamente migliore rispetto a quello con cui era entrato.

Hai già rappresentato la tua terra, la Sicilia?

Si, spesso ho rappresentato l’Etna.

Oltre che sui social, dove possono incontrarti le persone per vedere e gustare i tuoi piccoli capolavori?

Attualmente lavoro in un bar di Acireale, DolceFreddo Re, e nel frattempo collaboro con l’azienda Moak Caffè. Presto, però, inizierò a fare corsi di aggiornamento di milk-art in diversi istituti alberghieri tra Giarre, Nicolosi e Randazzo.

Giovannino cappuccino… come è nato questo nome?

Mi piaceva molto la rima baciata tra il mio nomignolo e il cappuccino. E’ davvero simpatica.

Chi è Giovanni?

E’ una persona come tante che è riuscita a scoprire il suo talento.

Qual è la tua specialità?

Adoro disegnare Paperino. (sorride)