Italian sounding: al via alleanza italo-tedesca contro i falsi alimentari

Italian Sounding

 

Costituire un’associazione che consenta di intervenire, con severità, sugli illeciti perpetuati da coloro che spacciano per italiani prodotti che non hanno nulla a che fare con la nostra terra. E’ questa l’iniziativa che le Camere di Commercio italiana e tedesca e la Confagricoltura stanno mettendo a punto per combattere il fenomeno dell'”italian sounding“.

Quello di far passare per italiano un prodotto che in realtà viene realizzato altrove è una pratica sempre più diffusa, che interessa soprattutto il comparto agroalimentare – basti pensare al parmigiano reggiano di cui esistono una quantità industriale di “falsi d’autore” in ogni angolo del mondo – ma non solo. Una pratica che inganna il consumatore e delinea una concorrenza sleale con il produttore italiano.

Da qui l’idea di correre ai ripari, soprattutto perché in Germania tale pratica è considerata un vero e proprio illecito civile. Ma – e qui sta il motivo per cui le associazioni tedesche e italiane hanno deciso di unire le loro forze – di un illecito perseguibile solo su specifica denuncia di alcune associazioni di categoria. Come le Camere di Commercio, appunto, o le associazioni a tutela dei consumatori.

L’associazione “Italian sounding” si costituirà ufficialmente domani, martedì 24 febbraio, a Roma, presso la sede della Confagricoltura. Alla presenza, tra gli altri, del presidente dell’associazione, Luigi Mastrobuono, della vicepresidente della (CCIE) Camera di Commercio italo-tedesca di Monaco di Baviera, Barbara Rizzato, e del presidente della CCIE di Francoforte, Emanuele Gatti.