Istat: a gennaio import ed export in calo

Import Export

 

Il primo mese del 2015 ha fatto registrare un calo sia delle importazioni che delle esportazioni. A rilevarlo, come sempre, l’Istat che, rispetto al mese precedente, ha stimato una flessione dello 0,4% per quanto riguarda l’import e del 2,4% per l’export.

Partiamo dalle esportazioni: l’energia ceduta dall’Italia ai Paesi extra europei è calata, a gennaio 2015, del 18,5%, ma il segno meno è stato registrato anche in riferimento alle esportazioni dei beni strumentali (-2,7%), mentre quelle dei prodotti intermedi sono salite dello 0,4% in un mese. Stesso andamento per le importazioni: quelle di energia sono calate del 5,8%, quelle dei beni strumentali del 3,2% mentre quelle dei prodotti intermedi sono aumentate del 5,5%.

Se si prende, invece, in considerazione l’ultimo trimestre, la dinamica dell’export verso i Paesi extra Ue è risultata in crescita dello 0,2% mentre quella dell’import in calo dell’1,4%. E il confronto con i dati dello stesso periodo dell’anno precedente (gennaio 2014) svela peggioramenti ben più marcati: le importazioni sono, infatti, calate dell‘8,5% e le esportazioni del 3,5%.

Ma quali sono i Paesi con cui, a gennaio 2015, l’Italia ha stretto i rapporti commerciali più proficui? Al primo posto troviamo gli Stati Uniti, ai quali abbiamo ceduto il 24,4% di prodotti e servizi in più di quanto non avessimo fatto a dicembre 2014. In caduta libera, invece, le esportazioni verso la Russia (-36,7) e il mercato dell’America meridionale (-24%). E non è andata bene neanche con i Paesi del Sud-Est asiatico (-12,8%) e col Giappone (-12,7%).

Ancora: le importazioni dalla Russia hanno fatto segnare un rotondo -40,2% e in forte flessione sono risultate anche le importazioni dall’Opec (-23,3%). Di contro, dagli Stati Uniti e dai Paesi dell’America latina abbiamo importato rispettivamente il 15,6% e il 13,9% in più in un mese.