La crescita della popolazione mondiale e le nuove sfide dell’umanità. Ecco la mappa del mondo basata sulla popolazione di ogni nazione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:45

Popolazione Mondiale

Per gran parte della storia umana, l’uomo è dipeso dal sole, il sole irradiava i campi, i campi nutrivano le piante, gli animali mangiavano le piante e noi mangiavamo piante e animali. Indossavamo vestiti derivanti da piante e animali e il sole rappresentava l’unica fonte di energia. La luce solare che irradiava la terra in un anno, era la quantità massima di energia a disposizione dell’uomo, e dai primissimi segni di civilizzazione, più o meno a partire da 150 mila anni fa fino a poche migliaia di anni addietro, dipendevamo solo ed esclusivamente da questa energia, e la popolazione umana non ha mai raggiunto il miliardo di persone.

Da qui si spiega il culto del sole che gran parte delle civiltà Pre-Medievali avevano nei confronti della stella più grande del sistema solare, considerandola spesso come una divinità benevola che consentiva a l’uomo di vivere, e al quale ogni uomo doveva la propria devozione.

Crescita Popolazione MondialeA partire dal 1600 l’uomo incominciò a scoprire l’esistenza dei combustibili fossili, un po’ di carbone, un po’ di petrolio, e grazie a queste scoperte e alla rivoluzione agricola e industriale, la nostra popolazione crebbe progressivamente fino ad arrivare ad 1 miliardo, questa volta però, non furono necessari 100 mila anni per passare da 1 miliardo a 2 miliardi, ne bastarono 130 e ci arrivammo esattamente nel 1930, raggiungemmo invece il terzo miliardo in 20 anni, nel 1950. Crescita Popolazione MondialeQuando John Kennedy si insediò alla Casa Bianca, solo 10 anni dopo aver raggiunto quota 3 miliardi, sul pianeta c’erano circa la metà delle persone che ci sono adesso. Questa crescita esponenziale della popolazione è dovuta alla capacità dell’uomo di produrre cibo, vestiario, trasporti. Creiamo tutto grazie ai combustibili fossili che si sono immagazzinati nel terreno milioni di anni fa. Se per una qualche ragione dovessimo tornare a dipendere solo dalla luce solare, senza le nostre tecnologie e il petrolio, il pianeta non potrebbe sostenere più di un miliardo di persone. 

 

Crescita Popolazione MondialeOggi la popolazione mondiale si aggira intorno ai 7 miliardi, raddoppiando il suo numero in soli 50 anni. Relativamente a questo numero un utente del web, Reddit TeaDranks, ha tracciato una singolare mappa del mondo attribuendo alle singole nazione dimensioni politiche/geografiche basate sul numero della popolazione che le abita. Quella che ne vien fuori è una mappa geopolitica molto diversa da quella attuale. Nella cartina, ogni quadrato rappresenta 500 mila persone, ed il risultato è per certi versi sorprendente. Ad esempio: una nazione come la Russia, le cui dimensioni effettive sono più elevate dell’intera Europa, in questa mappa e con i suoi 146 milioni di abitanti, diventa più piccola del Pakistan, la cui popolazione è invece di 188 milioni di abitanti. La Cina e l’India surclassano il resto del mondo. La popolazione indiana di 1,3 miliardi è così grande, che su questa cartina, sembra la nuova Africa. Con i suoi 157.600.000 abitanti, il Bangladesh, che si presenta normalmente come un piccolo paese situato vicino all’India, assume dimensioni immense, arrivando a contendere le luci dei riflettori alle nazioni più popolose. Con una popolazione di 35 milioni, il Canada invece, che si estende sopra gli Stati Uniti, si riduce a una scheggia di rosso.

Mappa Popolazione Mondiale

Mentre la popolazione mondiale cresce, questa mappa vuole essere solo un piccolo promemoria nel ricordare da dove siamo venuti, e che queste percentuali di crescita presentano una serie di nuove sfide: alimentari e energetiche che l’uomo dovrà affrontare. Un rapporto delle Nazioni Unite ha rilevato che entro il 2100, 5,7 miliardi di persone potrebbero vivere in Africa. Questa crescita crea il grande problema delle risorse che sono già in diminuzione, e la forte espansione della popolazione Indiana continua a dare vita ad una serie di problematiche sulle condizioni igienico-sanitarie del paese. Nel frattempo i media tacciono e i politici sembrano non avere molto interesse per queste problematiche, le multinazionali, proprietarie delle maggiori risorse del pianeta continuano a portare avanti politiche capitalistiche di distruzione ambientale, senza investire un centesimo in tecnologie utili ad affrontare queste nuove sfide, preferendo spendere i loro immensi capitali in marketing e pubblicità.

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