Catania, Libreria Prampolini piena per il dibattito su migrazioni ed integrazioni con Giuliana Screna

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:19

Una foto dell'evento catanese con la SgrenaHa avuto un ottimo successo l’evento organizzato da Sel e Sinistra Lavoro presso la Libreria Prampolini di Catania con relatori la giornalista Giuliana Sgrena, la Docente di storia dei Paesi islamici Lagdaf Souadou, il responsabile immigrazione dell’Arci Maamri Hassan e dell’Imam Keith Abdelhafid.

La storica libreria sita in Via Vittorio Emanuele si è trovata piena in ogni ordine di posto (molto gente è stata costretta a seguire il dibattito dalle stanzette antistanti quella dove si è svolto il dibattito), con una platea interessata e decisamente partecipe.

Si è parlato di immigrazione, del ruolo della donna nelle primavere arabe (moti che – a detta della Sgrena – non hanno avuto alcuna connotazione religiosa), ma anche delle politiche di integrazione dei paesi europei, che rischiano spesso di portare i migranti ad abbracciare posizioni radicali.

D’altra parte, più in assoluto, l’emarginazione – si pensi nei quartieri ghetto che costellano tutte le città d’Italia (e d’Europa più in assoluto) – tende a trovare per lo più sbocchi antisociali (nessuno dimentichi le mafie che – proprio nei quartieri a rischio – reclutano le proprie nuove leve).

I momenti in cui il dibattito è stato più acceso si sono visti quando è stato criticato il modello francese, per la sua politica di assimilazione e non di integrazione: critiche che ad alcuni convenuti non sono andate giù, con annessi interventi ed utilissimi scambi di vedute.

Nel complesso, si è trattato di un dibattito molto interessante che ha dimostrato ancora una volta che a Catania una coscienza sociale non è poi così assente.

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