Fca Melfi: mille assunzioni e 20 turni di produzione. Ma la Fiom non ci sta

Fca Melfi

 

Qualcosa si muove nello stabilimento Fca di Melfi. Delle mille assunzioni annunciate a gennaio, 700 sono già state effettuate (con un contratto in somministrazione che dovrebbe trasformarsi in indeterminato) mentre solo in 8 – stando alle notizie trapelate finora – avrebbero detto no per motivi personali.

Un accordo di massima è stato raggiunto ieri dall’azienda e dai sindacati. Ma non da tutti. A benedire il rilancio dello stabilimento lucano sono, infatti, la Fim, la Uilm, la Fismic, l’Ugl e i Quadri, mentre la Fiom ha manifestato una certa diffidenza. Il motivo? L’aumento dei turni di produzione (passati da 15 a 20), che per la maggior parte delle organizzazioni sindacali rappresenta una buona notizia, non piace affatto al sindacato di Maurizio Landini, che ha prefigurato ritmi di lavoro insostenibili e ha proposto di trasferire a Torino la produzione della Grande Punto.

L’aumento dei turni è dovuto al successo riscontrato dai due modelli di auto che a Melfi vengono realizzati: la Jeep Renegade e la Fiat 500X. Per questo, secondo la Fiom, progettare di produrre anche la Grande Punto nello stabilimento lucano significherebbe imporre ai lavoratori ritmi troppo pesanti. Ma l’azienda e il resto dei sindacati non sembrano condividere questa analisi. Anzi: il segretario nazionale della Fim, Ferdinando Uliano, ha parlato di un “accordo storico”, lasciando intendere che il nuovo incontro previsto per lunedì prossimo si concluderà con la sottoscrizione dell’intesa.