Istat: imprese e consumatori più fiduciosi

Fiducia consumatori

 

Pare che il mese di febbraio abbia portato con sé una ventata di fiducia. Di cui, stando agli ultimi dati resi noti dall’Istat, avrebbero beneficiato tanto i consumatori quanto gli imprenditori.

Durante il mese ancora in corso, infatti, il clima di fiducia dei consumatori ha fatto registrare una significativa crescita passando dal 104,4 di gennaio all’attuale 110,9. E in aumento (dal 91,6 al 94,9) è risultato anche il cosiddetto Iesi (Istat economic sentiment indicator) ossia l’indice di fiducia delle imprese italiane.

E se i consumatori hanno tradito una robusta fiducia sulla componente economica (il valore è passato dal 111,1 di gennaio al 130,9 di febbraio), si fanno, invece, meno illusioni per la propria situazione personale (da 102,2 a 103,7). E, in generale, si mostrano più ottimisti per quanto riguarda il futuro (da 107,4 a 116,6) e più cauti per il presente (da 102,5 a 106,7). Significativo, infine, il dato che riguarda le aspettative sulla disoccupazione che ha fatto registrare un “balzo” dal 10 di gennaio all’attuale 40. Come dire che gli italiani confidano fortissimamente sui nuovi provvedimenti governativi sperando che si traducano in una vera e propria “infornata” di posti di lavoro.

E le imprese? A tradire maggiore fiducia sono quelle dei servizi (il cui indice è passato dal 94,9 di gennaio all’attuale 100,4), seguite da quelle del commercio al dettaglio (da 99,4 a 105,3) e della manifattura (da 97,6 a 99,1). In controtendenza, invece, le imprese della costruzione che non riescono, ancora, a intravedere il sereno e fanno registrare un ulteriore calo del clima di fiducia (da 76,6 di gennaio a 77,4 di febbraio).