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Catania-Frosinone 1-2, per gli etnei è notte fonda

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Catania-FrosinoneDopo un paio di vittorie consecutive, si era tornati a parlare di Serie A; adesso, alla seconda sconfitta consecutiva (dopo il pari ottenuto all’ultimo contro il Crotone), a Catania tornano ad aggirarsi gli spettri della Lega Pro: la compagine etnea, sconfitta in casa per 2-1 dal Frosinone, si trova in questo momento all’ultimo posto (in compagnia di Varese e Crotone, a pari punti con i rossazzurri) e si trova ad avere la necessità di una pronta reazione, per uscire dalla zona calda della classifica e scongiurare la seconda retrocessione consecutiva.

Al di là del risultato (ed è questo che preoccupa di più) il Catania ha giocato una brutta partita, dimostrando scarse idee di gioco a fronte di un possesso palla abbastanza importante. Nel primo tempo specialmente i rossazzurri hanno avuto il pallino del gioco, ma sono riusciti ad impegnare il portiere dei ciociari in una sola occasione, al 30′ con un tentativo rasoterra di Castro. Dal canto loro, gli ospiti si sono mostrati ben più pericolosi, mettendo i brividi in due occasioni al Catania: al 38′ prima (con una botta di Sammarco con la palla fuori di poco) e al 42′ poi (con l’ex enfant prodige Lupoli che dà l’illusione del gol) il Frosinone sarebbe potuto passare in vantaggio. A farlo, immeritatamente, è invece stato il Catania a 1′ dal termine della prima frazione: Mazzotta (quest’oggi parecchio sottotono) fa partire un bel cross e Castro al volo porta in vantaggio i rossazzurri.

Per assurdo, il vantaggio fa male al Catania. Nella ripresa l’undici di Marcolin si siede, perde il pallino del gioco e consente al Frosinone di ribaltare il risultato: dopo una grandissima occasione al 1′ (con Gillet abile a smanacciare sulla traversa), all’12’ Dionisi al volo e al 21′ Ciofani da fuori (con la difesa che dà il tempo al numero 9 dei ciociari di girarsi e di mirare l’angolino) consentono ai laziali di portarsi sul 2-1; dopo di che nuovamente possesso palla per il Catania ma nulla più (solo una grossa occasione, con un colpo di testa di Maniero salvato sulla linea da un difensore del Frosinone).

Inesorabile arriva il triplice fischio dell’arbitro e con esso la protesta dei tifosi etnei, quantomai delusi dalla squadra: adesso la classifica fa paura e fa ancor più paura pensare che Schiavi (tra i meno negativi) e Maniero (pressoché inutile quest’oggi) dovranno saltare per squalifica il prossimo incontro. Sarà ancor più necessario recuperare Calaiò, assolutamente fondamentale per questa squadra. E sarà anche necessario recuperare la fiducia, perché è impensabile che la squadra sia tornata su questi pietosi standard dopo i barlumi di buon calcio di qualche settimana fa.

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