Istat: giù l’occupazione nelle grandi imprese

Occupazione

 

Le grandi imprese (ovvero quelle che contano almeno 500 addetti) hanno fatto registrare, a dicembre 2014, un calo dell’occupazione pari allo 0,2% rispetto al mese precedente. A rilevarlo l’Istat che ha precisato che si tratta di un dato al lordo dei dipendenti in cassa integrazione. Ed è andata ancora peggio rispetto a dicembre 2013 perché l’occupazione delle grandi imprese (sempre al lordo della Cig) è scesa dello 0,9%.

Stime un po’ meno preoccupanti sono, invece, quelle certificate dall’istituto di statistica nazionale al netto dei dipendenti in cassa integrazione, con l’occupazione che, a dicembre 2014, è aumentata dello 0,1% rispetto al mese precedente ed è diminuita dello 0,4% su base annua.

Ma l’analisi dell’Istat ha preso in esame anche i “soldini” che i dipendenti delle grandi imprese italiane sono riusciti a mettere in tasca scoprendo che, nel solito mese di dicembre 2014, la retribuzione lorda per ora lavorata è calata dello 0,3% rispetto a novembre, mentre la retribuzione lorda per dipendente e il costo del lavoro sono rispettivamente aumentati dell’1% e dello 0,7% rispetto a dicembre 2013.

Nella media annua del 2014, infine, la retribuzione lorda per dipendente è aumentata dello 0,8% su base annua, così come il costo del lavoro cresciuto dello 0,7%.

I dati resi noti ieri rischiano di spegnere gli entusiasmi di quanti scommettono sull’arrivo della tanto attesa ripresa. Ma a ridimensionare il malumore ci ha pensato il responsabile del Lavoro, Giuliano Poletti“Ci sono importanti segnali che vanno nella direzione di una ripartenza della nostra economia – ha dichiarato il ministro – Il lavoro è storicamente l’ultimo elemento a ripartire quando si esce da una crisi perché gli imprenditori riportano prima i cassaintegrati al lavoro e saturano gli impianti. Quindi prima si registra un aumento delle ore lavorate – ha spiegato Poletti – e poi dell’occupazione”.