Video Incredibili, droni kamikaze scendono nella bocca di un vulcano attivo catturando video e immagini impressionanti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:22

Alcuni scienziati in seguito ad una spedizione, sono riusciti a scattare foto e immagini 3D di uno dei posti più estremi del pianeta terra: la bocca di un vulcano attivo.

Grazie al sacrificio di alcuni droni kamikaze, oggi possiamo vedere alcune delle più affascinanti immagini mai registrate di un lago di lava.

Nel video pubblicato dal National Geographic, l’esploratore Sam Crossman e il suo team di ricercatori, scendono nelle profondità di uno dei crateri del vulcano Abrym: un vulcano attivo che si trova su un’isola al largo delle coste australiane, nell’arcipelago delle Vanuatu.

La squadra, attrezzata di una serie di robot volanti equipaggiati con telecamere GoPro, ha girato filmati impossibili da catturare per qualsiasi essere umano, con un risultato visivo semplice impressionante.

I droni hanno scattato migliaia di foto raccogliendo abbastanza dati per la creazione di un modello 3D dell’interno del vulcano. Il cratere oggetto di questa ricerca è il Marum, uno dei sette laghi di lava attivi nel mondo che misura 1.300 metri di profondità, l’altezza dell’Empire State Building, ed è largo oltre i 12 chilometri (Il video di seguito mostra le dimensioni rapportate ad alcune costruzioni dell’uomo e la mappa 3D della bocca del vulcano).

La maggior parte dei droni utilizzati sono andati danneggiati a causa del calore estremo e dei gas tossici, altri invece sono finiti all’interno del lago, ma nonostante questo, sono riusciti a compiere il loro lavoro, catturando immagini 3D e riuscendo ad ottenere informazioni riguardo agli strati rocciosi del vulcano, contenenti particolari minerali.

Il membro del team Jeff Marlow, geo-biologo, che si trovava lì alla ricerche di forme di vita capaci di sopravvivere ad ambienti così estremi ha dichiarato: “Quando siete alla ricerca di luoghi estremi, non c’è niente di meglio di un vulcano in eruzione in Vanuatu.”

In seguito alla spedizione si è scoperto che dal momento in cui la roccia si raffredda sotto i 120 gradi Celsius, iniziano a crearsi le condizioni per la nascita di microorganismi. Scoprendo come e quando i microbi nascono vicino a dei crateri, si può avere una buona indicazione di come la vita si sia formata in prossimità di luoghi del genere.

“Capire come i microbi hanno colonizzato questo particolare substrato, è un buon esempio di ciò che è accaduto in tutto il pianeta nelle varie ere geologiche, ha affermato Marlow.