La bufala dello stupro di gruppo ai danni di una ragazza indiana e le polemiche strumentali sui Marò

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:25

Secondo “L’oindianasservatore politico” – blog notoriamente satirico dove “articoli o titoli contenuti al suo interno possono essere totalmente o parzialmente inventati e/o manipolati a fini esclusivamente goliardici” -, una 23enne di nazionalità indiana sarebbe stata aggredita e stuprata su un autobus di Roma.

Sulla base di quanto afferma il sito, l’atto criminale sarebbe stato compiuto da un banda di sei giovani italiani, tutti residenti nella capitale, accusati di violenza e tentato omicidio.

La ragazza sarebbe tuttora ricoverata in un ospedale di Roma e starebbe ricevendo messaggi di incoraggiamento e solidarietà provenienti da ogni dove.

A detta dei blogger del magazine online i genitori della vittima auspicano che questo episodio di intolleranza possa aprire la strada ad un miglioramento delle condizioni delle donne straniere nel nostro Paese.

A migliaia di km di distanza, dal subcontinente indiano, il premier Manmohan Singh rispetto alla vicenda avrebbe asserito che la ragazza “può aver perso la sua purezza, ma sta a noi assicurare che quanto accaduto non rimanga impunito”.

Alle fantasiose assicurazioni del primo ministro indiano avrebbe replicato il coordinatore di un fantomatico club denominato “Associazione Nemici dell’India”, un certo Giuseppino Larussa, che avrebbe risposto “E chi se ne frega, liberino i nostri Marò e poi ne riparleremo”.

Ma come avvisa lo stesso blog, quanto su di esso riportato non è che mera finzione “ satira che assume i connotati dell’inverosimiglianza e dell’iperbole per destare il riso e sferzare il costume.”

In questo particolare caso ci sembra che i redattori del blog abbiano voluto anche strumentalizzare la questione dei Marò a fini prettamente polemici, forse per evidenziare in qualche modo che la nostra Nazione tarda ad intervenire in maniera decisa.

Ad ogni modo si raccomanda agli internauti di non prendere tutto quel che circola in rete per oro colato, soprattutto quando si tratta di notizie che per i loro contenuti suscitano eccessivo clamore o sgomento.

Meglio assicurarsi della fondatezza delle informazioni prima di cadere nella trappola di redattori particolarmente arguti e un po’ burloni.

 

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