Dopo Ninive e Nimrud nuova fatwa dell’ISIS: “abbatteremo la Sfinge e le Piramidi d’Egitto”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:44

L’Isis lanciimagesa via internet una nuova fatwa annunciando la distruzione delle Piramidi d’Egitto e della Sfinge.

Dopo aver demolito parte delle mura di cinta della città di Ninive, distruggendo altresì molte delle statue colossali contenute nel museo dell’antica città – sorta circa 4800 anni fa a Nord della Mesopotamia -, e aver fatto saltare in aria la tomba di Giona a Mosul, è di oggi la notizia che i miliziani di Al Baghdadi hanno raso al suolo, con l’impiego di bulldozer, l’antica città assira di Nimrud, in Irak, fondata nel XIII secolo a.C.

Lo ha reso noto il ministero del Turismo iracheno, confermando che l’Isis ha distrutto l’antico sito archeologico della città che si erge nei pressi di Mosul.

L’Unesco ha sbottato: “E un crimine di guerra. […] tutti i responsabili politici e religiosi della regione devono sollevarsi contro questa barbarie”

Nel mirino dei combattenti dello “Stato islamico” ora ci sarebbero gli “idoli” d’Egitto che, in quanto contrari alla fede islamica, andrebbero irrimediabilmente annientati.

L’Egitto ritiene che la minaccia abbia tutti gli elementi per essere considerata fondata.

Il segretario generale del Consiglio supremo delle antichità Mustafa Amin, in un comunicato si è così espresso, “la legge egiziana punisce chi intacca i beni archeologici, anche solo con un graffio. Questi reperti sono il punto di contatto diretto tra noi e il passato e la loro esistenza è importante”.

Se l’Isis riuscisse in questo intento l’umanità perderebbe un patrimonio universale di inestimabile valore storico, archeologico e culturale.