Inps: i pensionati più sindacalizzati? Quelli più poveri

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:27

Pensionati

 

L’Italia, si sa, è un Paese di “vecchi” che suppliscono, molto spesso, alle deficienze assistenziali dello Stato fornendo alle famiglie quel sostegno economico (ma non solo) che permette loro di rimanere a galla. Non è un mistero, infatti, che senza la pensione del nonno, molti nipoti non avrebbero potuto iscriversi all’università. O che la stessa pensione del nonno abbia, in molti casi, permesso a papà di fornire le garanzie necessarie per accendere un mutuo.

Il ruolo sociale svolto dai pensionati italiani è, insomma, indiscutibilmente importante. Per questo ci sembra opportuno indagare, con più attenzione, sul loro spaccato prendendo spunto da un’analisi recentemente condotta dall’Inps. Che ha preso in esame la quota di pensionati che hanno scelto di destinare parte del loro “gruzzoletto” mensile alle organizzazioni sindacali. Ecco cosa è emerso: il tasso di “sindacalizzazione” è risultato piuttosto alto tra i pensionati più attempati. Più precisamente: il 53% degli over 79 ha sottoscritto le trattenute sindacali, autorizzate anche dal 49% degli ex lavoratori tra i 75 e i 79 anni. In pratica: il tasso di sindacalizzazione cresce con l’aumentare dell’età, tanto che i pensionati più “giovani” (gli under 65) risultano essere quelli meno “affezionati” ai sindacati.

Ma c’è di più: il rilevamento dell’Inps ha messo in evidenza come i pensionati più “sindacalizzati” siano quelli marchigiani (63%), emiliani (61%) e lucani (59%). Mentre a tifare poco per i sindacati sono i pensionati della Lombardia e del Piemonte (solo il 36% di loro ha autorizzato le trattenute sindacali), quelli del Trentino Alto Adige (34%) e del Lazio (30%).

E arriviamo a uno degli aspetti più interessanti messi a fuoco dallo studio ovvero quello che riguarda gli importi. L’indagine dell’Inps ha, infatti, rivelato che più un pensionato è povero più sceglie di sostenere il sindacato a cui è iscritto. Nel dettaglio: il 51% delle trattenute sindacali sottoscritte a  gennaio è stato autorizzato da chi ha intascato una pensione compresa tra i 500 e i 1.000 euro; il 45% da chi ha percepito tra i 1.000 e i 1.500 euro e il 40% da chi ha dovuto arrangiarsi con una pensione inferiore ai 500 euro. Molto meno “sindacalizzati” sono risultati, invece, i pensionati d’oro: solo l’11% di coloro che hanno portato a casa una pensione superiore ai 5 mila euro mensili ha, infatti, scelto di destinarne una parte ai sindacati.

Quanto alle categorie professionali, il tasso di sindacalizzazione più alto (pari al 75%) è stato rilevato tra gli ex coltivatori, seguiti dagli artigiani (56%), dai lavoratori dipendenti (53%) e dai commercianti a riposo (52%).

 

 

 

 

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