Agenzia delle Entrate: recuperati 14,2 miliardi di euro evasi. Con meno controlli

Agenzia delle entrate

 

Sembrerebbe un paradosso, ma in fondo non lo è: meno l’Agenzia delle Entrate controlla, più riesce a recuperare soldi da chi ha tentato di evadere il Fisco.

Per comprendere come ciò sia possibile, basta spulciare i numeri inseriti nel dossier confezionato dalla stessa Agenzia, che mette in evidenza come, nel 2013, gli accertamenti siano stati 323.449 mentre nel 2014 si siano fermati a 309.319 (il 4,4% in meno). Un allentamento che, stando alla logica, dovrebbe aver prodotto risultati meno soddisfacenti. E invece no. Nonostante la diminuzione delle verifiche, l’Agenzia delle Entrata è, infatti, riuscita ad accertare, nel 2014, il 5,8% di imposta in più rispetto all’anno precedente.

Cosa vuol dire? Che la qualità fa spesso la differenza. E che la stessa Agenzia è riuscita, col tempo, a stanare gli evasori controllandoli sì di meno ma in maniera più mirata ed efficace.

Ma torniamo ai numeri: nel 2014, sono stati recuperati dall’evasione 14,2 miliardi di euro, l’8% in più dell’anno precedente. Più precisamente: 10,1 miliardi sono arrivati da versamenti diretti (in pratica chi è stato “pizzicato” ha deciso di mettersi in regola spontaneamente) e 4,1 miliardi da riscossione coattiva. Ancora: 8,1 miliardi di euro evasi sono stati recuperati grazie alle attività di controllo mentre 6,1 miliardi con le liquidazioni.

Quanto alla tipologia di contribuenti: 2,1 miliardi di euro recuperati (pari al 26% del totale) sono arrivati da grandi contribuenti, 1,8 miliardi di euro (22%) da medie imprese, 1,7 miliardi (21%) da piccole imprese e lavoratori autonomi e altri 1,7 miliardi di euro da persone fisiche.