Istat: import ed export in crescita a febbraio

Import-Export

 

Se i rapporti commerciali con gli Stati Uniti si rafforzano sempre più, quelli con la Russia risultano, invece, pesantemente compromessi. A rilevarlo l’ultimo “bollettino” emesso ieri dall’Istat relativo al commercio con i Paesi extra Ue. Dal quale è emerso che, nello scorso mese di febbraio, le esportazioni e le importazioni sono aumentate, rispetto a gennaio, rispettivamente del 4,5 e dell’1,1%.

Per quanto riguarda l’export, a “sfondare” sono stati i beni strumentali (+13,7% in un solo mese), mentre le esportazioni di beni di consumo durevoli (5,5%) e di energia (2,4%) sono state più contenute.

Ma i beni strumentali hanno fatto registrare l’incremento più marcato anche alla voce import (+9,5%) mentre l’energia e i prodotti intermedi provenienti dai Paesi extra Ue sono scesi rispettivamente dell’1,6 e dello 0,4%.

Rispetto all’anno precedente (ossia a febbraio 2014), le esportazioni sono aumentate del 7,1%, per effetto dei soliti beni strumentali (+19,9%) e dei prodotti intermedi (+4,6%). Mentre la vendita di energia è calata del 23,9% in un solo anno. Segno meno anche per le importazioni che hanno subito una flessione del 4,1% determinata dal “tracollo” dell’energia (-32,7%)

Gli Stati Uniti si confermano il Paese extra europeo con cui intrecciamo i rapporti commerciali più redditizi: le esportazioni sono aumentate, a febbraio, del 49,3% (soprattutto per effetto dei mezzi di navigazione marittima), ma abbastanza bene è andata anche con la Turchia (+10,7%). Sempre più compromessi appaiono, invece, i rapporti con la Russia (le esportazioni sono diminuite del 28,5%) e con i Paesi dell’America Meridionale (-17,6%). Quanto alle importazioni: male sia con i Paesi Opec (-24,7%) che con la solita Russia (-23,3%).