Fiom-Cgil: domani la manifestazione a Roma

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:44

Landini e Camusso

 

L’appuntamento è fissato per domani, sabato 28 marzo, alle ore 14,00 in piazza Esedra a Roma. Alla testa del corteo ci saranno i lavoratori di Fincantieri (coinvolti in una vertenza complessa) che, insieme a tanti altri iscritti alla Fiom-Cgil, raggiungeranno Piazza del Popolo, intorno alle 16,00, per ascoltare gli interventi dal palco.

Chi parlerà? Tra gli altri, Giuseppe De Marzo dell’associazione Libera, Domenico Maugeri di Tavolo Verde, l’operaia Maria Maddaoui e l’insegnate Armanda Garau. E sul finale dovrebbero succedersi, nell’ordine, il fondatore di Emergency, Gino Strada (in collegamento telefonico dalla Sierra Leone), il costituzionalista Stefano Rodotà e il “padrone di casa” Maurizio Landini.  Ma non è escluso che anche la leader della Cgil, Susanna Camusso – che nei giorni scorsi aveva tradito una certa insofferenza per il progetto para-politico annunciato da Landini – possa dire la sua.

La manifestazione di domani, intitolata “Unions”, porrà l’accento su molti punti politici e sociali. Il sindacato di Maurizio Landini chiede, innanzitutto, un piano straordinario di interventi pubblici e privati per rimettere in moto l’economia, puntando prioritariamente sulla messa in sicurezza del territorio. Ma chiede anche incentivi per l’uso del contratto di solidarietà e una ridistribuzione del lavoro che parta dalla riduzione degli orari.

Sul fronte dei diritti, le tute blu rivendicano la “riabilitazione” dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori (messo in cantina dal Jobs Act) e chiedono, a gran voce, l’estensione universale della cassa integrazione e parità di tutele per i lavoratori pubblici e quelli autonomi. E poi ancora: aumento dei salari e delle pensioni (con relativo abbassamento dell’età pensionabile), garanzia del reddito minimo di cittadinanza, lotta ferma alla corruzione e all’evasione fiscale e pugno duro con l’Europa che continua a professare l’austerity.

E a chi gli ha chiesto se la manifestazione di domani terrà a battesimo la tanto discussa Coalizione Sociale: “Sarà una manifestazione con un programma sindacale – ha spiegato Landini – La parola coalizione vuole dire mettere insieme, dare diritto a tutti quelli che per vivere devono lavorare, o ai giovani precari o ai giovani disoccupati, di unirsi per cambiare le politiche di questo governo. Questa politica sta dividendo, sta contrapponendo, non rappresenta gli interessi della parte più debole del Paese – ha denunciato il segretario della Fiom – E la coalizione sociale è una proposta che vuole offrire un terreno di unificazione a tutti i soggetti sociali che oggi non sono rappresentati”.