Confesercenti: a Pasqua più ottimismo, ma i consumi restano fermi

Pasqua

 

Per la prima volta, la quota di italiani pronta a scommettere su un miglioramento economico – che si tradurrà in più lavoro e più consumi – supera quella dei meno ottimisti. A documentare il sorpasso l’ultimo sondaggio realizzato dalla Confesercenti/Swg che ha interpellato gli italiani, a pochi giorni di distanza dalla Pasqua.

Se il 44% dei connazionali crede, infatti, che si stia per aprire una stagione migliore sul piano economico, il 40% non lo crede affatto e il 16% lascia il giudizio in sospeso. Quanto ai consumi: il 67% degli interpellati ha dichiarato che la spesa prevista per Pasqua resterà invariata rispetto all’anno scorso, il 18% prevede di spendere di meno e il 14% di spendere qualcosa in più.

Ma l’attenzione della Confesercenti si è concentrata sui connazionali che hanno intenzione di fare un viaggio. Stando ai calcoli della confederazione, sarebbero 12, 6 milioni ovvero il 25% del campione intervistato mentre il 65% ha dichiarato che scarterà le uova a casa e il 10% non ha ancora deciso se concedersi una gita fuori porta.

Tra coloro che partiranno, quasi tutti (l’88%) resteranno in Italia mentre il 12% opterà per l’estero, premiando mete esotiche come Cuba, i Caraibi, Zanzibar, le Mauritius, ma anche le Canarie e le grandi capitali europee: Barcellona, Parigi e Londra. E se il 40% degli italiani che stanno preparando le valigie stima di spendere meno di 250 euro a persona, il 60% prevede invece di doverne sborsare di più (oltre 500). Anche per via della sistemazione: quella in albergo resta la preferita degli italiani (scelta dal 28%) seguita dai bed&breakfast (16%), dalle case vacanza (15%) e dagli agriturismo (14%).