Istat: occupazione di nuovo giù. E a soffrire di più sono i giovani e le donne

Lavoro

 

Dopo i primi timidi segnali di ripresa che sembravano profilarsi all’orizzonte, è stata l’ultima nota diffusa ieri dall’Istat a riportarci con i piedi per terra ricordandoci che il peggio non è (forse) ancora passato. Almeno per quanto riguarda l’occupazione.

Le stime snocciolate dall’istituto di statistica non sono affatto confortanti e confermano che le difficoltà più grandi sono quelle delle donne e dei giovani. A febbraio 2015, il tasso di occupazione nazionale, pari al 55,7%, è sceso dello 0,1% rispetto al precedente mese di gennaio ma è cresciuto dello 0,2% su base annua. Specularmente il tasso di disoccupazione è cresciuto dello 0,1% in un mese raggiungendo la quota del 12,7%. Quanto al tasso di inattività (che coinvolge persone di età compresa tra i 15 e i 64 anni), a febbraio è rimasto stabile al 36% ed è diminuito dello 0,4% su base annua.

Fin qui i dati generali, ma esistono delle differenze di “genere” che – come ha ben messo in luce l’Istat – penalizzano le donne. Se il tasso di occupazione maschile, pari al 64,7%, è infatti rimasto stabile a febbraio (rispetto a gennaio) ed è aumentato dello 0,4% rispetto ai 12 mesi precedenti; lo stesso non è stato per quello femminile che, in un mese, è calato dello 0,2% attestandosi al 46,8% (+0,1% su base annua).

Stesso trend per il tasso di disoccupazione: quello maschile, pari all’11,7%, è rimasto stabile rispetto a gennaio ed è diminuito dello 0,3% rispetto a febbraio 2014. Mentre il tasso di disoccupazione femminile è aumentato dello 0,3% in un mese e dello 0,9% in un anno raggiungendo il 14,1%. E a preoccupare è anche l’alto tasso di inattività delle donne che, a febbraio come a gennaio, si è attestato al 45,5%.

E veniamo alle noti più dolenti ovvero a quelle che riguardano i giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni. Il loro tasso di occupazione, pari al 14,6%, è sceso dello 0,6% sia rispetto al mese precedente (gennaio 2015) che rispetto all’anno precedente (febbraio 2014). Di contro, il tasso di disoccupazione giovanile ha raggiunto, a febbraio, il 42,6% aumentando dell’1,3% in un solo mese e dello 0,1% in un anno. E in inarrestabile salita è risultato anche il tasso di inattività che, tra i 15-24enni, ha raggiunto il 74,6% (+0,4% rispetto al mese precedente e +1% su base annua).