Amici 2015, Saviano risponde a chi critica la sua partecipazione al talent

thAmiciTra i tanti ospiti che parteciperanno al serale di ‘Amici’ di quest’anno, quello che ha suscitato maggior scalpore è sicuramente Roberto Saviano, lo scrittore noto per il best seller ‘Gomorra’ e per il suo forte impegno a combattere la criminalità organizzata; proprio ciò ha portato alcuni utenti dei social e critici televisivi a criticare fortemente la sua partecipazione al talent in quanto molto lontana da lui e dalle sue tematiche di riferimento. Ma Roberto Saviano non è rimasto indifferente alle critiche in quanto chi conosce bene la sua storia sa quanto sia sensibile a ogni canale di comunicazione che gli permette di esprimere al meglio le sue idee, proprio per questo ha accettato l’invito di Maria De Filippi e ha deciso di rispondere alle critiche attraverso un post sulla sua pagina Facebook: “In molti si domandano perché io abbia accettato di essere ospite da Amici con un monologo. Come mai io abbia deciso di portare i miei temi in un contesto cui sembrano alieni. Cosa c’entri io con un talent show. Sono uno scrittore, come possono le mie storie inserirsi in un contesto in cui si parla di talento e di competizione?
La verità è che a me piacciono le contaminazioni e trovo sia un privilegio poter parlare a un pubblico di ragazzi in una trasmissione tanto seguita. A me piace parlare a tutti, soprattutto a chi in genere non incontra le mie storie.
Nella contaminazione non vedo contraddizione, così come non c’è contraddizione nell’andare sulle reti Mediaset se ho la libertà di poter esprimere senza limitazioni il mio pensiero. Non c’è contraddizione e lo ha dimostrato la presenza ad Amici di Don Luigi Ciotti e di chiunque in questi anni abbia compreso quanto sia importante parlare a chi sta costruendo il proprio e il nostro futuro, a chi lo sta costruendo con il talento in un paese che sembra non lasciare speranza. Quanto snobismo nelle parole di chi si trincera dietro una presunta superiorità intellettuale, quanta presunzione nell’atteggiamento di chi critica senza mai entrare nel merito. Ormai ho imparato a schermarmi da fango e insulti e tutta la sofferenza che la mia condizione mi ha insegnato a gestire negli anni, mi dà anche la forza di poter dire: non siamo superficiali nelle valutazioni, ma siamo aperti a nuove strade, riprendiamoci la capacità di stupirci, di metterci in gioco.
L’incontro con Maria De Filippi e il suo invito li ho accolti come un’occasione, come un privilegio, quello di poter coinvolgere attraverso storie capaci di costruire empatia un pubblico di giovani e giovanissimi. Per me è una sfida importante che accetto con entusiasmo. Spero, anzi sono sicuro, che chi mi segue e mi conosce condividerà questo mio percorso.