Omicidio Meredith, Rudy Guede: “Sono complice di un omicidio senza colpevoli”

thlllOmicidio Meredith KercherDopo l’assoluzione di Raffaele Sollecito e Amanda Knox, da parte della Cassazione, torna a parlare Rudy Guede ovvero colui che è stato accusato di essere il complice dell’omicidio della studentessa Meredith Kercher, avvenuto tra la notte del 31 Ottobre e l’1 Novembre 2007. Guede trova incomprensibile il fatto che lui debba rimanere in carcere dopo l’assoluzione di Raffaele e Amanda: “Voglio sapere perché sono l’unico a pagare! Ditemi perché loro sono a casa, lei è diventata una star e in carcere ci sto solo io. In questa storia sono l’unico condannato, i giudici si convinceranno: non posso essere certo il complice di me stesso. Sono il condannato impossibile (..) Sono complice di un omicidio senza colpevoli. Voglio arrivare alla revisione del processo. Adesso, insieme avvocati, aspettiamo le motivazioni della sentenza della Cassazione: sono convinto che troveremo elementi utili per ribaltare il verdetto”. Nonostante la forte frustrazione, Guede in questi anni ha studiato e infatti ora si sta per laureare in Storia a Roma Tre, in cooperazione internazionale, in modo che quando uscirà dal carcere potrà tornare a una vita tranquilla e proverà a cercare un lavoro: “Voglio provare a tutti che non sono un mostro e farmi dimenticare”.