Confedilizia: Le tasse sulla casa? Triplicate negli ultimi 3 anni

Tasse casa

 

Il motivo per cui la casa di proprietà sia diventata un vero e proprio incubo per molti contribuenti italiani, ce l’ha spiegato Confedilizia. Che in un recente dossier dedicato alla tassazione delle abitazioni ha messo ben in evidenzia come i costi si siano fatti sempre più gravosi.

Il carico fiscale sugli immobili in Italia è, infatti, inesorabilmente cresciuto arrivando a triplicarsi negli ultimi 3 anni. Nel dettaglio: stando a quanto certificato dall’associazione della proprietà edilizia, fino al 2011, con il governo Berlusconi, gli italiani hanno pagato 9,2 miliardi di euro di Ici. Ma le cose sono significativamente cambiate poco dopo, con l’arrivo a Palazzo Chigi di Mario Monti: l’Imu introdotta nel 2012 dal governo dei tecnici è costata agli italiani 23,8 miliardi di euro.

E non è stata la parte peggiore: dopo un breve allentamento fiscale, verificatosi durante il governo Letta del 2013, che ha fatto pagare ai proprietari edili 20,4 miliardi di euro tra Imu e mini Imu, è stato il combinato Imu + Tasi introdotto nel 2014 dal governo Renzi a produrre il frutto più “avvelenato”, con un carico fiscale quantificato in 25 miliardi di euro.

Come dire che, dal 2011 al 2014, le imposte sulla casa sono quasi triplicate e che il governo Renzi è riuscito a battere il record stabilito da quello Monti, facendo pagare più di un miliardo di tasse in più ai proprietari di un immobile.

Il quadro delineato da Confedilizia aiuta a comprendere meglio anche l’entità dei problemi che hanno investito il settore dell’edilizia come il crollo delle compravendite, la diminuzione degli interventi di ristrutturazione, il fallimento di molte piccole e medie imprese e la conseguente perdita di posti di lavoro. “Gravare gli immobili, in modo repentino, marcato e ormai ripetuto, di un carico di tasse come quello abbattutosi in Italia negli ultimi anni – è stato il commento dell’associazione – produce conseguenze negative a catena, con riflessi evidenti e innegabili sulla crescita del Paese”.  

Per questo è necessario intervenire con tempismo, partendo proprio dal fiscoBisogna avere coraggio e capacità di innovare – si legge nella nota diffusa da Confedilizia – Occorre abbandonare la pigra e ingiusta tassazione su base catastale/patrimoniale e creare un sistema che preveda la tassazione degli immobili esclusivamente per il reddito che essi producono e per i servizi che ricevono, a beneficio sia dei loro proprietari sia dei loro utilizzatori”.