Unimpresa boccia il Def: Le tasse aumentano e gli sprechi restano

Renzi Padoan

 

A emettere un verdetto impietoso sui contenuti dell’ultimo Def (Documento di economia e finanza) è stata Unimpresa. Il centro studi dell’associazione ha passato in rassegna le pagine del corposo testo rilevando la quasi totale assenza di buone notizie per i contribuenti italiani. I quali continueranno a essere “tartassati” e ad assistere, impotenti, agli sprechi della macchina pubblica.

Stando a quanto certificato dai tecnici di Unimpresa, infatti, è in arrivo una “stangata” fiscale di oltre 100 miliardi di euro causata dall’aumento delle entrate tributarie che, nel 2019, arriveranno a costarci 881 miliardi di euro. In pratica, nei prossimi 5 anni, dovremo versare alle casse dello Stato 104,1 miliardi di euro in più rispetto all’anno scorso e – contrariamente a quanto salmodiato dal governo – la pressione fiscale salirà oltre il 44%.

I cittadini italiani saranno, insomma, chiamati a fare l’ennesimo sacrificio, mentre lo Stato non solo non taglierà le spese, ma le aumenterà del 4,58% (37,8 miliardi di euro). L’unico “contenimento” si registrerà alla voce investimenti pubblici che resteranno stabili intorno ai 60 miliardi di euro annui. Di più: stando a quanto riportato dal centro studi di Unimpresa, il nostro Paese potrebbe disporre di un “tesoretto” di 7,5 miliardi di euro ottenuto dalla riduzione dello spread, ma queste risorse verranno fatalmente “bruciate” per colpa di altre spese e di sprechi sui quali ci si è dimenticati di intervenire.

“Di fronte a questi numeri – è stato l’amaro commento del presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi – c’è poco da dire: come rappresentanti delle micro, piccole e medie imprese italiane ci sentiamo presi in giro perché non possiamo ignorare lo spread esistente dagli annunci del governo ai provvedimenti e ai numeri messi nero su bianco, dopo le sedute del Consiglio dei ministri. Sta di fatto che le tasse aumentano e gli sprechi del bilancio pubblico restano intatti: non è questo il modo per salvare il nostro Paese”.