Rete Impresa Italia vuole entrare a scuola

Scuola

 

Gli studenti di oggi saranno i lavoratori di domani. Per questo, Rete Imprese Italia – il soggetto che riunisce Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti – guarda con grande attenzione alle scuole italiane.

Nel corso di un’audizione che si è svolta, nei giorni scorsi, alla presenza delle commissioni Cultura di Camera e Senato, una delegazione della Rete ha tradito un certo apprezzamento per il ddl proposto dal governo: “Pone le basi per ridare finalmente slancio all’istruzione in Italia – hanno osservato – L’istruzione è uno dei fattori chiavi  per la coesione sociale nel nostro Paese e per il rilancio della sua competitività. Nel contempo, rappresenta una risposta concreta alla domanda di nuove competenze espresse dai mutati contesti sociali, economici e produttivi”.

Per questo, le sigle riunite in Rete Impresa Italia pensano che sia giusto scommettere sugli studenti. In che modo? I rappresentanti delle piccole e medie imprese hanno le idee chiare: occorre – hanno spiegato – rilanciare l’apprendistato duale (che si base sulla combinazione di teoria e pratica), coinvolgere le imprese nella definizione delle materie che i ragazzi studieranno a scuola, coinvolgere (laddove possibile) gli imprenditori e i loro collaboratori nell’insegnamento di specifiche discipline e promuovere incentivi economici per le imprese che apriranno le porte agli studenti.

L’idea è, insomma, quella di creare un filo diretto tra il mondo dell’istruzione e quello dell’impresa, in modo che i giovani italiani arrivino sufficientemente formati all’appuntamento che segnerà il loro (faticoso) ingresso nel mondo del lavoro.