Salvini sorpassa Renzi su Facebook

Salvini RenziIl messaggio postato ieri su facebook dal leader della Lega, Matteo Salvini – che ha celebrato il suo “sorpasso” sul premier Matteo Renzi – farà storcere il naso agli intellettuali più raffinati. E agli osservatori più scrupolosi, indisponibili a tarare la credibilità politica di chiunque sul numero di “mi piace” incassati sul social network.

Ma mettiamo, per un attimo, da parte questi snobismi e concentriamoci su ciò che la politica è diventata negli ultimi anni. Sul suo graduale “trasferimento” dalla piazza reale a quella virtuale dove il rapporto elettore-eletto può cementarsi con un semplice scambio di messaggi. A sdoganare il mezzo è stato il M5S, che ha fatto della Rete un “luogo” di partecipazione politica e di condivisione di ciò che i media tradizionali – a giudizio dei pentastellati – sono soliti oscurare.

Ma a lasciarsi “sedurre” dal fascino del Web sono stati tanti politici. Soprattutto i più giovani e “rampanti” come Matteo Renzi e Matteo Salvini. Per questo, il “sassolino” che il leader del Carroccio si è tolto ieri, al cospetto dell’amatissimo popolo di facebook, non ha – a nostro avviso – lasciato indifferente il presidente del Consiglio. Perché lo ha colpito su un fianco, quello dell’esposizione mediatica e del successo sui social network, particolarmente scoperto.

I due quarantenni della politica nostrana faticano, infatti, a smaltire l'”eredità” degli anni ’80. Vinti da un’incontrollata smania di apparire, cinguettano, postano, ammiccano, compendiando in pochi caratteri messaggi politici che meriterebbero ben altre argomentazioni. Si nutrono di spot, annunci, battute ad effetto, conquistando una platea di supporter rapiti dal fascino (oscuro) della sinteticità. E duellano sui social network, con ogni arma a loro disposizione.

Il “sorpasso” di cui Salvini si è vantato ieri non è certo una grande notizia. Il fatto che la sua pagina facebook abbia ottenuto più gradimenti di quella del premier e che il popolo della Rete abbia diffusamente parlato di lui, eclissando per un attimo il capo del governo, non ha interessato la maggioranza degli italiani. Ma al premier, la faccenda non deve essere andata giù. E non è escluso che, per recuperare il terreno perso, decida di “truccare” il motore della sua comunicazione, procedendo a tutto gas tra tweet e post che delizieranno i follower della prima ora.