Eurostat: l’Italia è il Paese più “vecchio” della UE

L’Uffidownloadcio Statistico dell’Unione Europea (Eurostat), ha stilato una classifica dei Paesi europei con il minor tasso di soggetti al di sotto dei trent’anni.

L’ultima ricerca demografica, diffusa dall’ente nel 2013 – che ha coinvolto tutti i 28 Paesi della Ue -, ha rilevato che il Paese con il minor numero di individui al di sotto dei 30 anni è l’Italia, che nella classifica si aggiudica il primo posto con solo il 29,2% di giovani.

Il nostro Paese, seguito dalla Germania e dal Giappone, ha la percentuale più elevata di anziani sopra i 65.

Analizzando la classifica regione per regione emerge che le più vecchie d’Italia sono la Toscana (26,2%), il Friuli Venezia Giulia (25,7%) e in coda la Liguria (24,2%).

Per contro, nell’elenco dei Paesi con più giovani svettano l’Irlanda e Cipro, rispettivamente con il 40,1% ed il 39%.

Più in generale, in Europa la popolazione sotto i 30 anni è il 34,4% rispetto al 52,4% della media mondiale.

Modesto anche il numero dei bambini da 0-14 anni, che nel vecchio continente rappresentano soltanto il 15,7% della popolazione, in confronto al 26,7% del valore medio internazionale.

Sulla scorta di questi dati si stima che entro il 2060 nella UE ci saranno solo due persone in età lavorativa (15-64 anni) per ogni over 65, rispetto al rapporto di 4 a 1 di oggi.

Una fecondità particolarmente bassa e una durata media di vita tra le più elevate d’Europa, in Italia non lasciano libero campo ai giovani.

Per il prossimo futuro si delinea un quadro non proprio incoraggiante, che vede in crescita soprattutto il numero di donne anziane che, si sa, tendono a vivere più a lungo degli uomini!