La Nasa cerca vita elementare. Ma quella intelligente è già qui!

La copertina del primo numero di Cufom MagazineLa cosiddetta Scienza Ufficiale ancora una volta dimostra tutta la sua miopia. Anticipiamo che, quali ricercatori “di confine”, non ci dispiacerebbe parlare in una televisione nazionale che le scoperte “non ufficiali” sono sotto i nostri occhi, e sono sempre e comunque ignorate. Insomma tutti dobbiamo svegliarci. In queste ore, la scienziata Ellen Stofen, che capeggia un team di ricercatori della NASA, ha affermato che entro pochi anni sarà trovata con ogni probabilità vita fuori dalla terra, ma affrettandosi poi a dire “elementare” guardandosi bene dal pronunciare la parola “intelligente”. Una vera e propria fifa pervade l’ establishment scientifico e non solo, per paura del ridicolo. Gli enti spaziali non sono nuovi a simili “exploit”. Dicono che su Marte o su altri pianeti potrebbe esserci vita salvo poi affrettarsi a sottolineare che non è quella intelligente, senza avere prove certe in un senso o nell’altro e trascurando che la vita non deve essere necessariamente concepita come la nostra. Il web è colmo di articoli sula notizia NASA e sulla possibile scoperta di vita in altre parti del cosmo, per effetto dell’utilizzazione di telescopi di ultima generazione ultra performanti e capaci di vedere con il loro potentissimo occhio nei segreti più nascosti degli astri più lontani negli spazi sterminati. Non crediamo affatto che occorrano trent’anni, perché la risposta alla presenza di vita intelligente nel cosmo, oltre a quella umana, già ce l’abbiamo ed è affermativa. Non vogliamo assolutamente creare allarmismo, ma ci sono tanti indizi che depongono in questo senso. Come appena detto, di elementi favorevoli alla nostra tesi ce ne sono tanti per rispondere all’eterna domanda se c’è vita nell’Universo. Possiamo affermare anzi, che siamo in possesso di dati che dimostrano vita non solo elementare ma verosimilmente intelligente nel nostro Sistema Solare. Si, chi l’avrebbe mai detto, proprio sull’uscio di casa! Alcuni mesi or sono, avevamo posto l’accento sulla scoperta, fatta tramite le inequivocabili immagini dell’asteroide 67P inviate dalla sonda Rosetta, Churinov Gerasimenko, di una struttura, una costruzione con evidente connotazione di artificialità. Approssimativamente, la sua altezza, secondo le nostre misure, dovrebbe aggirarsi intorno ai cento metri, troppo per essere stata lì eretta dall’uomo. Le nostre ricerche conducono ad una conclusione sorprendete: è in atto una sorta di mappatura dei corpi celesti anche del nostro sistema solare da parte di una qualche civiltà. Ma di questo tutti hanno paura di parlarne. Prudenza certamente, ma cecità no! Il C.UFO.M. di cui siamo Presidente e Presidente Onorario, nel suo notiziario gratuito “c.UFO.m. Magazine” online sul nostro sito ufficiale, ha approfondito queste tematiche cui sarà dato spazio sul secondo numero. Ecco il punto dove volevamo arrivare. Lo studio serio e scientifico degli ufo. Si, perché l’ufologia è strettamente correlata al tema della vita microbica che la NASA ha appena annunciato di poter verosimilmente trovare in un futuro molto prossimo. Vogliamo dire, che lo studio della cosiddette “anomalie” di alcuni pianeti, asteroidi e comete in uno a quello sugli ufo potrebbe aprire prospettive impensate ed impensabili. Vi proponiamo alcuni avvistamenti ufo tra i più importanti della casistica a cui non è stata trovata alcuna spiegazione:
– 26 febbraio 1942. Nei cieli di Los Angeles volava un oggetto volante non identificato. Contro di esso si scatenò l’artiglieria degli Stati Uniti non procurandogli alcun graffio. Come era venuto così se ne andò sotto gli occhi attoniti delle centinaia di persone che lo videro e dei militari;
– 30 maggio 1990. Un ufo di forma triangolare era stazionario nei cieli del Belgio a breve distanza dal confine con l’Olanda. Non fu il solo oggetto volante non identificato avvistato. C’è un video in proposito su youtube. Anche questo fu un avvistamento di massa, con una moltitudine di persone e forze armate che guardavano sbigottiti i movimenti dell’ufo. Si fecero addirittura decollare due F16 i quali si misero anche in contatto radar con l’oggetto volante non identificato. Ma questi, come nulla fosse e repentinamente accelerò da 280 a ben 1700 chilometri orari in un solo secondo ed in modo parimenti “impossibile” salì da 300 a 1700 piedi nello stesso arco di tempo. Semplicemente assurdo ed inconcepibile per la tecnologia umana;
– agosto 1996, Monte di Procida, Napoli. Fu girato un video su videocassetta VHS, dove si sentono in sottofondo i commenti dei tantissimi testimoni, nel quale si vede un disco volante semitrasparente che volteggiava sopra il paese campano. Il tutto per diversi minuti. Il caso è stato giudicato genuino ed affidabile dagli inquirenti del C.UFO.M. che hanno indagato sul posto.
Tre ufo files quindi molto eloquenti a cui non si è trovata una risposta. Ma vi sono altre “stranezze” sul nostro pianeta, ma anche oltre, davanti alle quali per convenienza si chiudono gli occhi. La cosiddetta “archeologia proibita” ma anche l’archeologia spaziale che ne fa parte, annoverano manufatti e costruzioni impossibili fatte anche in tempi antichissimi e risalenti, e sono ignorate dall’archeologia “ufficiale”. Per dare spiegazioni soddisfacenti l’unica ipotesi che tiene è quella di presenze aliene sulla terra. Alcuni scienziati tuttavia hanno una mentalità aperta e fuori dal coro della massa. Parliamo ad esempio di uno come Wang Sichao, astronomo planetario dell’Osservatorio della Montagna Purpurea dell’Accademia Cinese delle Scienze, il quale non ha alcun timore a definire gli ufo “eventi credibili e sostenuti dall’osservazione”. Quindi, questi conferma che c’è qualcosa di sommerso e che merita di venire a galla. “Questi fatti” ha affermato lo studioso cinese “non possono essere razionalizzati ed esplicitati attraverso le attuali conoscenze scientifiche”. Egli è arrivato alla conclusione che, negli ultimi decenni, non sono stati fatti passi in avanti nella comprensione degli ufo in quanto siamo di fronte a fenomeni casuali e certamente non frequenti. Di regola infatti gli ovni (altro nome degli ufo che sta per “oggetti volanti non identificati”) scompaiono in pochi secondi, sorprendendo quindi i testimoni, e questo la dice lunga sulla difficoltà di studiarli. Occorre di conseguenza un diverso e nuovo approccio metodologico nello studio così come si sta facendo per le luci di Hessdalen in Norvegia, dove alcuni ricercatori hanno svolto tante indagini anche strumentali. Ma, le soluzioni sono ancora lontane. Ricordiamo che questi imprendibili oggetti sono stati ripresi e immortalati finanche nello spazio e su astri, e pensiamo fermamente che un ampio numero di avvistamenti ufo fanno trasparire l’uso di una tecnologia incomprensibile per noi umani. L’umanità si ostina a studiare astri a distanze inimmaginabili, quando probabilmente la soluzione è proprio qui davanti ai nostri occhi. Ma, poi, siamo tanto sicuri, visti i tanti precedenti di cove up o insabbiamento perpetrati dai poteri forti, che la NASA e l’ESA se scoprissero vita intelligente, ce ne renderebbero partecipi? Crediamo di no! Se qualche televisione ci darà l’opportunità di parlarne in tv, faremo capire alla gente la verità. E’ ora che la scienza, quella son la “ S” maiuscola, prenda la situazione in mano senza pregiudizi e paraocchi. Credeteci: molti su questo pianeta già sanno da diversi anni che non siamo soli nell’universo.
Firmato: ing. Ennio Piccaluga e dr. Angelo Carannante, ricercatori.