Inps: cassa integrazione in calo e Boeri propone il reddito minimo per gli over 55

Cassa integrazione

 

Sono state 61,6 milioni le ore di cassa integrazione guadagni autorizzate nello scorso mese di marzo. A renderlo noto l’ultimo comunicato diffuso ieri dall’Inps, che ha certificato un calo del 5,9% rispetto al mese precedente e del 43,8% in un anno.

Nel dettaglio, per quanto riguarda la cassa integrazione ordinaria: le ore autorizzate sono state 22,6 milioni, il 17,6% in meno rispetto all’anno precedente. Con una flessione particolarmente marcata nel settore dell’Industria (-15,2%) e in quello dell’Edilizia (-23,5%). Rispetto al precedente mese di febbraio, invece, le ore di cassa integrazione ordinaria sono aumentate dell’11,1%.

Numeri ancora più alti devono essere scomodati per la cassa integrazione straordinaria che, a marzo, ha totalizzato 36,5 milioni di ore autorizzate, con una riduzione del 31,4% su base annua e dell’8% su base mensile.

E la cassa integrazione in deroga? Le ore autorizzate a marzo sono state 2,6 milioni: una quantità esigua rispetto ai 29,1 milioni di ore autorizzate l’anno precedente (-91,2%). E anche rispetto al mese precedente (febbraio 2015), la stima ha segnato un calo considerevole, pari al 49,1%.

Per quanto riguarda, infine, le indennità di disoccupazione: nel mese di febbraio, sono state presentate 86.849 domande di Aspi, 27.834 domande di mini Aspi, 300 domande tra disoccupazione ordinaria e speciale edile e 4.536 domande di mobilità, per un totale di 119.519 domande (il 17,1% in meno rispetto a febbraio 2014).

Ma a conquistare l’attenzione dei media è stato ieri anche il presidente dell’Inps, Tito Boeri, che in un convegno organizzato all’Università Bocconi di Milano, più che commentare i dati sulla cassa integrazione, ha parlato della necessità di dare una mano a chi non è più giovanissimo. “L’Inps presenterà a giugno una proposta per introdurre un reddito minimo garantito per le persone tra i 55 e 65 anni ha annunciato Boeri – Non credo che dare loro un trasferimento, che sarà basso, li esponga al rischio di non mettersi in cerca di un lavoro”.