Il 12° rapporto Censis-Ucsi rivela com’è cambiata la comunicazione degli italiani

censisLa grande trasformazione del rapporto tra italiani e media– iniziata circa un decennio fa- deriva dalle nuove tecnologie digitali. Secondo il Censis, infatti, vi è stata “una grande trasformazione derivante dalla la moltiplicazione e integrazione dei media, a cui ha corrisposto l’attitudine degli utenti a personalizzarne l’utilizzo che ha portato l’io-utente al centro del sistema, con un enorme accrescimento delle sue facoltà e un innalzamento notevole del grado di soddisfazione dei suoi bisogni e desideri raggiunto attraverso internet e i dispositivi digitali.”

In base al 12° Rapporto Censis-Ucsi al primo posto delle fonti di informazione più utilizzate vi sono i telegiornali con il 76.5% delle preferenze, seguiti dai giornali radio con il 52%, Google ed i motori di ricerca col 51.4%, le tv all news col 50.9% e Facebook col 43.7%.

I dati statistici pubblicati dal Censis, rivelano che i mezzi di informazione preferiti dai giovani sono i social media e sopratutto Facebook, evidenziando un divario tra giovani e anziani. Infatti il 71% dei più giovani sceglie di informarsi attraverso i canali digitali come Facebook, mentre più anziani preferiscono i telegiornali e i quotidiani cartacei.

Dai dati sulla comunicazione possiamo rilevare la nascita della ‘economia della disintermediazione digitale’, per cui i media non svolgono solo la funzione di comunicare e informare ma mettono a diretto contatto gli interlocutori con i servizi di loro interesse. Nel 2015 è aumentano il numero di utenti connessi ad internet, e di questi circa il 38% utilizza il web non solo per comunicare e informarsi – percentuale che sale al 50,8% per gli under 30 – ma sopratutto per fare acquisti, ricercare località, ascoltare musica, prenotare viaggi, svolgere operazioni bancarie, cercare lavoro e usare servizi voip. Di fatto i media digitali con il loro nuovo ‘potere individuale di disintermediazione‘ consentono di risparmiare soldi e tempo.

Nonostante la crisi economica abbia portato gli italiani a risparmiare su tutto, si è registrato un aumento di consumi per computer ed accessori, telefoni e servizi telefonici che rappresentano, secondo il Censis, “i consumi a cui in tempi di crisi si decide di non rinunciare ‒ o che addirittura vengono incrementati ‒ assumono un carattere speciale: sono i consumi considerati indispensabili”.