Cgia Mestre: Imu e Tasi sempre più pesanti all’orizzonte

Tasi e Imu

 

Ma quale alleggerimento fiscale? I contribuenti italiani tengano a portata di mano i loro portafogli perché è in arrivo una nuova “stangata” sulla casa. A lanciare l’allarme la Cgia di Mestre che, in una recente indagine, ha prefigurato l’ennesimo aumento dell’Imu e della Tasi.

Chiariamo subito che quello messo in evidenza dalla Cgia è un semplice trend perché i dati a disposizione dell’associazione sono parziali. I Comuni che hanno, infatti, già trasmesso i valori delle aliquote che intendono applicare all’Imu e alla Tasi sono ancora pochi, ma quasi tutti hanno optato per un prevedibile “ritocco” all’insù.

Il campione analizzato è ancora molto ristretto ha riconosciuto il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi – Tuttavia la tendenza appare abbastanza chiara: i Comuni, anche per l’anno in corso, hanno deciso di aumentare il peso fiscale dell’Imu e della Tasi”. Lo faranno, ad esempio, Arezzo, Bologna, Livorno, Modena, Potenza, Rimini e Treviso. Mentre Aosta, Carbonia, Pesaro e Rovigo manterranno la tassazione invariata e Comuni come Enna e Mantova sorprenderanno (positivamente) i loro concittadini con un piccolo ritocco al ribasso di Imu e Tasi.

Ma la tendenza fin qui registrata va – come già detto – a scapito dei contribuenti. E per i soliti vecchi motivi: “A fronte di 1,5 miliardi di euro di mancati trasferimenti previsti per quest’anno – ha spiegato Bortolussi – per assicurare i medesimi livelli dei servizi ai propri concittadini, la maggioranza dei sindaci sottoposti a questa analisi ha deciso di ritoccare all’insù le aliquote o di ridurre le detrazioni dell’Imu e/o della Tasi”.

“Tra i tagli e il venir meno di queste preziose risorse – ha aggiunto il segretario della Cgia – per l’anno in corso, mancheranno nelle casse dei Comuni oltre 2,1 miliardi di euro che, in parte, saranno coperti dai cittadini, attraverso un inasprimento della tassazione sugli immobili”.