Whirpool: incontro affollato al Mise, ma si inizia a trattare domani

Indesit

 

Sembrerà strano, ma la gran folla radunatasi ieri al ministero dello Sviluppo economico per discutere della vertenza Whirpool ha partorito il “topolino”, ovvero la decisione di rimandare l’avvio delle discussioni ai prossimi giorni

In una nota diffusa dallo stesso dicastero, a  conclusione del vertice a cui hanno preso parte circa 130 persone (tra rappresentanti dell’azienda, dei sindacati, delle istituzioni locali, di Confindustria e di Federmanager), è stato infatti precisato che il tavolo si aprirà domani 29 aprile per poi proseguire il 5 e 8 maggio. Un calendario serrato, quello annunciato dal ministro Federica Guidi, che ha invitato le parti ad avviare “un confronto senza pregiudiziali sul piano industriale” che, come è noto, prevede 1.350 esuberi e la chiusura dello stabilimento di Carinaro (in provincia di Caserta), del centro di ricerca di None (in provincia di Torino) e il trasferimento dei dipendenti dello stabilimento di Albacina a Merano.

Intanto ieri, fuori dal ministero, una delegazione di lavoratori provenienti da vari stabilimenti (ma sopratutto da quello più a rischio di Carinaro) hanno dato vita a una protesta contro i tagli paventati dall’azienda. La decisione di rimandare l’avvio del negoziato ai prossimi giorni non è stata accolta positivamente dai manifestanti, che hanno atteso per ore l’esito dell’affollato incontro nel palazzo romano tornando a casa con un sostanziale “nulla di fatto”.