Expo, guerriglia a Milano. Le reazioni politiche tra accuse e condanne

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:59

milano_devastata_dai_no_expo_scontri_in_strada_auto_e_negozi_in_fiamme_accuse_e_polemiche-0-0-439292Milano – Il giorno dell’inaugurazione dell’Expo 2015, Milano purtroppo è stata anche teatro di violenti scontri tra i soliti teppisti e le forze dell’ordine. Un giorno di follia tra negozi e banche vandalizzate e auto bruciate.
La reazione politica non si è fatta attendere, la prima dura condanna è del presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Violenza tanto più esecrabile in quanto rivolta contro un evento che ha come obiettivo la nutrizione del pianeta, la lotta alla fame e alla denutrizione e un ordine mondiale fondato su una maggiore equità tra Paesi ricchi e Paesi in via di sviluppo”.
Non solo, il Capo dello Stato ha anche inviato “gli auguri di piena e rapida guarigione agli “agenti rimasti feriti e l’auspicio che i responsabili delle violenze siano assicurati al più presto alla giustizia”.

Palazzo Chigi: Vigliacchi –Il volto autentico di Milano è quello, positivo nobile e bello, dell’apertura dell’Expo al mondo e al futuro. Il messaggio di lavoro, orgoglio e valori che viene da Expo non può essere e non sarà insultato dai violenti e da questi vigliacchi incappucciati”, è quanto scritto in una nota emanata da Palazzo Chigi.
Dura anche la condanna del Ministro Alfano, che ha ringraziato le “forze dell’ordine e tutto il sistema della sicurezza milanese: dal prefetto al questore e a tutti quelli che hanno cooperato che sono riusciti a evitare il peggio con intelligenza e fermezza”.

Brunetta: Dura condanna –Mentre la violenza dei manifestanti della sinistra antagonista imperversa per Milano, il primo questa messa a ferro e fuoco della città. La condanna per questo assalto premeditato è perentoria”, è stato il commento del presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta.
Più duro il commento di Roberto Maroni: “Basta chiamare giovani i black block, quelli sono e vanno chiamati delinquenti. I veri giovani, ma con la G maiuscola sono i poliziotti. Un grazie di cuore agli agenti che sono stati feriti oggi in servizio dalla violenza cieca di delinquenti”.

Dimissioni di Alfano? – Lega e Movimento 5 Stelle hanno invece mosso accuse verso il titolare del Viminale, incapace, secondo loro di prevenire gestire il caos che regnava a Milano.
Quello che è successo a Milano era altamente preannunciato e Alfano si dovrebbe dimettere. Mi auguro che qualche centinaio di balordi passi qualche settimana a San Vittore”, ha commentato Matteo Salvini.
Di Maio del M5s affida a facebook il suo commento: “Arrivano black bloc a Milano da fuori Italia, la mettono a ferro e fuoco e nessuno sapeva che centinaia di vandali fossero in città? Il dispositivo di sicurezza in Italia fa acqua da tutte le parti, non perché abbiamo pochi poliziotti, ma perché c’è un ministro del’Interno che non è capace di coordinarli, visto che non ha mai capito quale fosse il suo compito. Ha sempre usato il suo dicastero come un bancomat e basta”.