Parla il papà del giovane dissidente No Expo: “mio figlio è un pirla”

Negli ultimi downloadgiorni sul web è diventato virale il video del ragazzo NoExpo che, intervistato da un reporter di Tgcom24, sosteneva la causa del dissenso, giustificando i tafferugli e gli atti di vandalismo ai danni di comuni cittadini milanesi.

Nell’intervista il manifestante – Mattia Sangermano, 21 anni circa, studente al liceo Cairoli di Pavia – , residente nel comune di Lacchiarella, rispondeva compiaciuto e farneticante alle domande del cronista, inneggiando alla violenza. “È giusto spaccare tutto”, così aveva detto!

Non molto tardi però sono arrivate le scuse del diretto interessato, che si è giustificato dicendo di non aver partecipato “fattivamente” alla devastazione ad opera dei Black bloc e di essere pronto a risanare lo scempio.

A prendere le parti del ragazzo c’ha pensato anche papà Vincenzo Sangermano, operaio in una ditta della zona. Trincerato dietro il cancello di casa, con lo sguardo sconsolato rivolto al figlio, dice ai giornalisti: “Mattia è un pirla, non un violento […]. Non fa politica e non appartiene a nessun gruppo. Bazzica i centri sociali perché ama il rap e il rock alternativo, ma se gli chiedete i motivi della manifestazione No Expo fa confusione […] ancora adesso non sa dare un vero perché a queste frasi assurde”.

L’uomo ha detto che avrebbe voluto prendere il figlio a sberle, ma che ha desistito giacché non sarebbe servito a nulla.

Ma siamo sicuri che in milioni, gli italiani, qualche sonoro ceffone non l’avrebbero risparmiato!